E’ quanto afferma il capogruppo regionale di Fi, che ha interrogato l’Anas e la Società Autostrade e che sulla nuova bretella di Villa Potenza torna ad attaccare la giunta provinciale
Macerata, 5 settembre 2008 - "Bugie su bugie. L’autostrada Val Potenza è un bluff: non esiste alcun progetto per un casello sull’A14 a Potenza Picena". E’ quanto afferma Franco Capponi (nella foto), capogruppo regionale di Fi, che ha interrogato l’Anas e la Società Autostrade e che sulla nuova bretella di Villa Potenza torna ad attaccare la giunta provinciale.
Una strada che non risolvere i problemi di traffico, come dimostrato dai capigruppo in Provincia di Fi, An e Udc. "L’assessore provinciale Vitali — afferma Capponi — si arrabatta nel ribadire che il tracciato rappresenta il primo stralcio della non meglio definita autostrada della Valpotenza, ma dimentica di spiegare che per un qualsiasi nuovo tracciato era necessario coinvolgere l’Anas e la Società Autostrade in particolare, che in questi mesi sta realizzando (su mandato del vecchio governo Berlusconi) la terza corsia dell’autostrada A14".
Ma è ancor più grave il fatto che la Provincia non abbia avviato neppure l’iter per il nuovo casello di Potenza Picena, peraltro indispensabile per armonizzare l’intervento sulla terza corsia con la nuova uscita. "Siamo rimasti sorpresi nell’apprendere dalla Società Autostrade che il progetto di ampliamento del tratto Loreto-Civitanova era stato approvato definitivamente, ma che non era previsto nessun nuovo casello a Potenza Picena", sottolinea Capponi.
In politica, però, non si può essere solo contrari ai progetti, ma bisogna avanzare proposte. "Il presidente Silenzi ed i suoi sanno bene che noi preferiamo un sostanziale ammodernamento di tutta la Valpotenza. Il nostro progetto prevede sull’attuale Regina la soluzione di tutti i nodi di concentrazione del traffico superando gli attuali incroci a raso, con nuove ipotesi di raccordo del traffico proveniente da Recanati, Porto Recanati, Potenza Picena e Montelupone, nonché di tutte le aree produttive e residenziali insistenti sull’attuale arteria. Per il tratto che interessa i Comuni di Recanati e Montecassiano andrebbe studiata una variante che superi i centri abitati ma raccordi anche la viabilità preesistente. La nostra proposta, inoltre, è sostanzialmente in linea con quanto sostenuto dai comitati costituitisi nei Comuni della Val Potenza. Il bluff della Provincia è smascherato. L’invenzione dell’autostrada serviva solo a coprire l’inganno di una variante che è poco più di una strada di lottizzazione per la nuova area commerciale prevista nel centro fiere di Villa Potenza".
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