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INCONTRO IN PROVINCIA

Un patto per migliorare la scuola

Integrazione, intercultura, orientamento ed e-learning rappresentano i progetti fondamentali del 'Patto per la scuola', sottoscritto nella sede della Provincia. Forze diverse s’impegnano in un progetto comune e ambizioso

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L'iniziativa presentata in Provincia Macerata, 16 settembre 2008- Integrazione, intercultura, orientamento ed e-learning (innovativi programmi di auto-formazione) rappresentano i progetti fondamentali del 'Patto per la scuola', sottoscritto ieri mattina fra vari attori nella sede della Provincia. L’obiettivo è di mettere gli istituti nelle migliori condizioni culturali, sociali, economiche e strutturali per il loro operare. L’iniziativa è stata promossa dall’assessore provinciale Clara Maccari che è riuscita a mettere sullo stesso tavolo e a far dialogare le scuole della provincia, Comuni, l’Ato 3, l’università, l’Asur, gli Ambiti sociali, la Cna e la Confartigianato, i sindacati, il Cidi (Centro iniziativa democratica insegnanti), Cittadinanzattiva, Democrazia nelle regole, l’Istituto della Resistenza, l’Anpi e l’Ufficio provincia scolastico. In questo documento la Provincia e le Autonomie scolastiche hanno condiviso una proposta di scuola, hanno stretto una collaborazione e hanno previsto un percorso comune per arrivare a un lavoro sempre più integrato nel territorio.

E vediamo quali sono alcuni degli impegni che si sono assunti con la firma i vari attori. La Provincia, per esempio, svolge un ruolo di coordinamento e finanzia i progetti contenuti nel Patto. Le scuole superiori hanno sottoscritto i progetti fondamentali del Patto e individuano i referenti per ciascuno; le direzioni didattiche e gli istituti comprensivi hanno sottoscritto e attuato i progetti fondamentali del Patto e partecipano anche agli altri. I Comuni definiscono con le autonomie scolastiche del proprio territorio intese e accordi per partecipare alle iniziative e forniscono collaborazioni in servizi e partecipazioni finanziarie. Le Università, le Forze sociali, ambiti sociali, Asur, le sssociazioni si sono impegnate a mettere a disposizione competenze e servizi.

L’iniziativa è stata presentata ieri mattina in Provincia e tutti ne hanno sottolineato la bontà. "E’ il momento — ha osservato Fulvio Esposito, il rettore dell’ateneo camerte — per cambiare marcia, e il patto è lo strumento per un cambiamento condiviso. Il mio augurio è che le università possano dare il loro contributo". Le sinergie sono state viste come il modo per superare le difficoltà che attanagliano il mondo scolastico. "Tra l’altro — ha osservato il sindacalista Giampaolo Cingolani — se non c’è un sistema che dialoga e che si mette in rete ci troveremmo in difficoltà con il Federalismo. Purtroppo anche in un momento così delicato è mancato l’apporto dell’Ufficio scolastico provinciale e regionale".

L’assessore Maccari sottolinea che questo Patto è un’iniziativa in progress che tende a definirsi e a specificarsi nel tempo. E durante la presentazione è stata avanzata anche una richiesta da Carla Sagretti, presidente dell’Asam. "Tutti — ha detto — combattiamo gli atti di bullismo e vandalismo per cui ritengo che sia indispensabile procedere a redigere un regolamento di sanzioni condiviso affinché siano uguali le risposte dei vari istituti".










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