Per l'associazione ambientalista ''il fatto che il sito prescelto risulti privo di vincoli, non oscura un dato oggettivo: Pievebovigliana è la porta naturale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini"
Macerata, 20 settembre 2008 - "Il progetto di una discarica per rifiuti speciali da realizzare a Pievebovigliana, in provincia di Macerata, non trova alcun conforto nelle linee di programmazione provinciale elaborate da almeno un decennio a questa parte''. E' quanto afferma in una nota Legambiente Marche.
Per l'associazione ambientalista ''il fatto che il sito prescelto risulti privo di vincoli, non oscura un dato oggettivo: Pievebovigliana è la porta naturale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e se in quel territorio si vuole puntare sul turismo per una maggiore redditività delle attività locali, come hanno sempre asserito le amministrazioni, la localizzazione di una discarica per rifiuti speciali va esattamente nella direzione opposta. E i quantitativi di rifiuti prodotti dalle aziende della provincia di Macerata non giustificano in alcun modo l'investimento richiesto dalle vigenti normative comunitarie per impianti complessi come quello che si vorrebbe realizzare''.
"Quindi - prosegue la nota del presidente Lugino Quarchioni -non esistendo per legge limiti in termini di provenienza dei rifiuti speciali, per garantire redditività all'impianto, è prevedibile che a Pievebovigliana piomberanno rifiuti da tutta l'Italia''.
Al volume, che contribuisce alla riscoperta e alla valorizzazione dell’opera di Ricci, storico dell’arte a cui si deve tra l’altro il primo studio sistematico dedicato alla storia dell’arte delle Marche, è stato assegnato il premio per la sezione 'Cultura marchigiana'
LEGGI LA NOTIZIA