Le procedure interessano 1.800 lavoratori sui 3.600 delle 59 principali imprese della provincia. Il segretario provinciale: "Oltre al settore metalmeccanico, la crisi colpisce i comparti delle calzature, pelletteria e abbigliamento"
Macerata, 24 settembre 2008 - E' allarmante il quadro di un monitoraggio condotto dalla Cgil provinciale: su 3.600 dipendenti delle 59 principali imprese della provincia di Macerata, 1.819 lavoratori sono interessati a procedure di cassa integrazione e messa in mobilità. E 140 aziende artigiane in crisi, fra cui alcuni contoterzisti della A. Merloni, hanno chiesto l'attivazione di ammortizzatori per 800 lavoratori.
L'indagine, condotta in vista della manifestazione nazionale di sabato prossimo su salari, pensioni e caro vita, è stata presentata dal segretario provinciale della Cgil Aldo Benfatto (nella foto). Oltre al settore metalmeccanico, ha spiegato il sindacalista, la crisi colpisce soprattutto i comparti delle calzature, pelletteria e abbigliamento.
Il 27, in concomitanza con altre piazze d'Italia, a Macerata si terrà una manifestazione in piazza Cesare Battisti, promossa anche per dire no ai tagli a scuola, università e sanità. Vi prenderanno parte lavoratori e pensionati provenienti anche da Tolentino, Civitanova Marche, Recanati, Porto Recanati, Matelica e Cingoli.
Al volume, che contribuisce alla riscoperta e alla valorizzazione dell’opera di Ricci, storico dell’arte a cui si deve tra l’altro il primo studio sistematico dedicato alla storia dell’arte delle Marche, è stato assegnato il premio per la sezione 'Cultura marchigiana'
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