Michele Labianca, residente a Civitanova Marche, ha trionfato alla selezione finale del concorso portandosi a casa la soddisfazione di essere l’unico marchigiano finalista dell’edizione 2008
Macerata, 29 settembre 2008 - Sguardo penetrante, fisico da urlo, grinta da vendere e tanta voglia di sfondare nel mondo dello spettacolo: questo è il mix vincente con cui Michele Labianca, pugliese d’origine e marchigiano per scelta, ha trionfato alla selezione finale del concorso 'Il Più Bello d’Italia', portandosi a casa la soddisfazione di essere l’unico marchigiano finalista dell’edizione 2008.
Sul concorso conclusosi il 20 settembre scorso all’Aquila si sono versati fiumi di inchiostro, ma forse vale la pena di soffermarsi su cosa c’è dietro a questo “bellissimo” di casa nostra che porta in dote un’impressionante rassomiglianza con Gabriel Garko del quale – per sua stessa ammissione – vorrebbe seguire le impronte.
Innanzitutto c’è un ragazzo che fa dello sport e della vita sana una filosofia: ama infatti la mountain bike. Delle sue radici pugliesi porta con sé il fortissimo attaccamento alla famiglia, composta di due genitori, un fratello e una sorella: quando mamma e papà si sono presentati alla finale non è escluso che un momento di commozione abbia colto anche un duro come il nostro 'Mister Marche'. In secondo luogo c’è anche un ragazzo che lavora: da tre anni Michele fa infatti l’agente di commercio su e giù per la Regione, che considera la sua seconda patria: “Mi trovo benissimo. Qui il rapporto umano, la simpatia e la laboriosità sono veramente importanti”.
Famiglia, lavoro ma anche un mare di progetti e qualche sogno nel cassetto: “Mi piacerebbe tanto fare una fiction. Adoro i serial sulle forze dell’ordine come 'Carabinieri', 'Squadra Speciale', ma mi piace moltissimo anche 'Un Posto al Sole', della quale – quando può – non si perde una puntata. Il 1 Ottobre Michele partirà per Taormina, per una nuova avventura insieme agli altri 'Belli d’Italia'. Non ci resta che augurargli un grosso “in bocca al lupo!”.
Nella foto: Michele Labianca la sera del trionfo
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