Il Consiglio di Stato ha stabilito che ''non è interesse della collettività sottrarre ad un giusto costume di riserbo e di rispetto, nel corso di spettacoli erotici, il coinvolgimento dello spettatore in gesti afferenti la sfera sessuale''
Macerata, 4 ottobre 2008 - I clienti di night più focosi avranno vita dura. Coloro che normalmente si lasciano andare ad effusioni erotiche con ballerine e cubiste seminude, dovranno frenare i loro bollenti spiriti. Il Consiglio di Stato ha stabilito che ''non è interesse della collettività sottrarre ad un giusto costume di riserbo e di rispetto, nel corso di spettacoli erotici, il coinvolgimento dello spettatore in gesti e comportamenti afferenti la sfera sessuale''.
La sentenza è stata emessa in relazione al caso di un night club di Porto Recanati (Macerata), il ''Tutta Tua'', chiuso dal Comune per tre mesi nel 1999 ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e fatto poi riaprire dal Tar, dopo il ricorso del titolare. Per ottenere l'annullamento del provvedimento di sospensione dell'attività il Comune si era rivolto al Consiglio di Stato, che si è pronunciato in via definitiva a favore della sospensione. Così la notte scorsa, personale della Divisione amministrativa della Questura di Macerata ha notificato al titolare del club, M. M., 47 anni, un provvedimento di sospensione delle licenze per la durata di 90 giorni, firmato dal questore. Il quale ha anche inviato un rapporto dettagliato al Comune con la proposta di revoca delle licenze comunali che consentono al night di operare.
Nel rapporto si fa riferimento fra l'altro all'ultimo controllo, avvenuto pochi giorni fa, durante il quale i poliziotti hanno sorpreso in due privè del locale due ballerine in perizoma ''intente a muoversi e sfregarsi a cavalcioni sopra due clienti'', i quali, a loro volta, si davano abbastanza da fare. Ieri notte, scena simile: protagonisti una ballerina romena e un cliente marocchino. E c'è stato pure un avventore romeno di 37 anni che è finito in manette perché ha rifiutato di farsi identificare.
Il corso mira a trasmettere agli operatori una maggiore qualificazione per aiutarli nello svolgimento delle loro attività lavorative ed è incentrato sui problemi riguardanti le tecniche di agricoltura a basso impatto ambientale
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