Il presidente Spacca: "Rigoberta Menchu' è l’emblema della gente che lotta per la sopravvivenza materiale ma anche per una storia, una cultura millenaria come è quella dei maya che non vuole scomparire"
Macerata, 7 ottobre 2008 - Il presidente della Regione Gian Mario Spacca e il presidente del consiglio regionale Raffaelle Bucciarelli hanno incontrato questa mattina il Premio Nobel e ambasciatrice Onu Rigoberta Menchù Tum (nella foto) in visita nelle Marche, unica tappa italiana.
L’attivista guatemalteca, famosa nel mondo per le sue battaglie per i diritti di tutte le popolazioni indigene oppresse, dopo l’incontro privato è intervenuta nell’ambito dell’assemblea del consiglio regionale, ha incontrato la Commissione Pari Opportunità e di seguito i giornalisti.
“Siamo onorati – ha detto il presidente Gian Mario Spacca – di avere tra noi Rigoberta Menchu', la Voce dei senza voce, una donna che è un simbolo, figlia di un popolo che cerca ancora di salvarsi da un genocidio iniziato con la conquista spagnola. E’ l’emblema della gente che lotta per la sopravvivenza materiale ma anche per una storia, una cultura millenaria come è quella dei maya che non vuole scomparire. La sua presenza qui è un’occasione per focalizzare i grandi problemi che affliggono questo modo globalizzato: le guerre, la fame, le malattie, l’immenso divario tra il nord del mondo e il sud, il razzismo, la violenza. Tutto ciò impone – ha continuato Spacca – una riflessione sull’eticità di quello che è per noi lo sviluppo. Dobbiamo cominciare a pensare alla politica ed alle relazioni in modo diverso. E’ solo con il dialogo e non con i silenzi omissivi che si diventa parte attiva di un progetto di pace e di crescita sociale ed economica che deve coinvolgere tutti. Le Marche nel loro piccolo sono attualmente presenti con 55 iniziative di cooperazione in Africa e in Sud America. Per il Guatemala sosterremo nel 2009 un progetto di formazione femminile che ci verrà presentato dalla Fondazione di Rigoberta Menchù”.
Il fine sarà quello di favorire l’ingresso delle donne nelle istituzioni ma anche nel mondo del lavoro soprattutto nei settori con maggiore potenzialità di sviluppo in Guatemala come per esempio il turismo ecologico.
Il corso mira a trasmettere agli operatori una maggiore qualificazione per aiutarli nello svolgimento delle loro attività lavorative ed è incentrato sui problemi riguardanti le tecniche di agricoltura a basso impatto ambientale
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