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LA CERIMONIA

Incidenti nei luoghi di lavoro,
una strage ancora silenziosa

L’Anmil (Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro) ha organizzato la ‘Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro’. Momento centrale è stata la consegna, da parte dell’Inail, dei brevetti a sei nuovi invalidi del Maceratese

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Un maceratese che ha ricevuto i distintivi d'onore ai nuovi Grandi Invalidi dalla direzione provinciale dell'Inail (foto Picchio) Macerata, 13 ottobre 2008 - Sono numeri di una strage nascosta e silenziosa quelli resi noti dall’Inail nel suo ‘Rapporto 2007 sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali’: 1.210 la stima dei morti sul lavoro solo lo scorso anno, in calo del 9,8% rispetto al 2006, quando erano stati 1.341; 912.615 le denunce di infortuni acquisite, circa 15.500 in meno rispetto al 2006, con una flessione dell’1,7%. L’Inail poi ha reso noto anche alcuni dati provvisori per i primi otto mesi di quest’anno.

 

Solo nelle Marche gli infortuni sono stati 20.624, contro i 21.994 dello stesso periodo del 2007 (-6,2%), di cui 3.762 nella nostra provincia, in flessione del 10,9% rispetto all’anno precedente. Numeri apparentemente positivi che però non devono far "abbassare la guardia", come sottolineato, in una nota, anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

 

Ed è proprio per tenere sempre viva l’attenzione che ogni anno, la seconda domenica di ottobre, l’Anmil (Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro) organizza la ‘Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro’. Ieri, per la 58esima edizione, istituzioni, vittime degli incidenti e semplici cittadini si sono riuniti al teatro parrocchiale San Francesco per dare vita a una giornata che, come sottolineato da Silvano Mercuri, presidente dell’Anmil Macerata, "non vuole essere solo un momento di commemorazione, ma anche di esortazione a preservare la salute e la vita dei lavoratori, nonché a migliorare la tutela prevista per le vittime del lavoro".

 

Dopo la deposizione di due corone al Monumento dei caduti sul lavoro in via Prezzolini, il corteo si è trasferito in via Silone per inaugurare la sede formazione dell’Anmil e poi al teatro parrocchiale dove hanno preso la parola il vicesindaco Lorenzo Marconi, in rappresentanza del Comune, l’assessore Alessandro Savi, per la Provincia, Silvano Mercuri dell’Anmil e Gianfranco Lanese dell’Inail.

 

Prevenzione e sicurezza i nodi su cui tutti si sono soffermati. Innanzitutto diffondere una cultura della prevenzione, per formare persone che siano sempre più consapevoli che il lavoro non deve essere una condanna, ma una forma di realizzazione. E poi più sicurezza attraverso leggi specifiche e una serie di iniziative mirate a tutelare i lavoratori. Ed è proprio su quest’ultimo punto che l’Anmil si sta muovendo per presentare al Governo un pacchetto di iniziative che puntano sul consolidamento di provvidenze che garantiscano il mantenimento degli attuali livelli di tutela sociale, sulla certezza di protezione e autorità ai responsabili della sicurezza e sulla rottamazione delle macchine vecchie per l’acquisto di nuove, con moderni sistemi protettivi.

 

Momento centrale della giornata è stata poi la consegna, da parte dell’Inail, dei brevetti a sei nuovi grandi invalidi del Maceratese: Mario Tiburzi, Delio Giannandrea, Filiberto Menghini, Luca Ricci, Miguel Latini e Bruno Migliozzi.

Chiara Sentimenti










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