I timori nascono dalle polpette avvelenate trovate nei giorni scorsi e solo il pronto intervento di qualcuno ha evitato a un cane una brutta fine. Proprietari degli animali e residenti divisi. "Ispezioniamo con accortezza la zona per eliminare ogni rifiuto"
Macerata, 19 novembre 2008 - Scorazzano felici i cani nello spazio recintato di Collevario, ignari delle proteste di alcuni residenti e delle preoccupazioni dei loro proprietari. I timori nascono dalle polpette avvelenate trovate nei giorni scorsi e solo il pronto intervento di qualcuno ha evitato a un cane una brutta fine. Ma c’è paura.
Nei giorni scorsi era stato lanciato l’allarme delle polpette avvelenate. Poi si sono lamentati alcuni residenti di via Verga, cioè dei palazzi che sorgono nelle vicinanze dell’area, segnalando una serie di problemi. «Abbiamo trovato queste polpette avvelenate — dicono i proprietari — anche fuori del recinto, vicino ai giochi per i bambini». A tal proposito è stata presentata una denuncia perché c’è l’intenzione di far luce sulla vicenda.
ALcuni residenti si erano lamentati per la sporcizia dell’area che porta con sé zanzare e mosche. Immediata la replica. «Il recinto — spiega Gaetano Sabia, uno dei proprietari che parla anche a nome degli altri — non è affatto sporco perché raccogliamo gli escrementi dei nostri cani. Per cui non si può dire che si sente cattivo odore». Tuttavia la porta è sempre aperta per cui qualsiasi padrone può portare il cane a fare una corsa e i propri bisogni, magari lasciarli lì perché non ha con sé il sacchetto. «A turno — aggiunge — ispezioniamo l’area per rimuovere eventuali sporcizie. E tra l’altro l’Asur ha ribadito al termine di ogni sopralluogo che il recinto è pulito».
Un’altra critica è il numero eccessivo di cani per cui diventa quasi un’impresa aprire le finestre a causa dei latrati. «Numero eccessivo? Ma non scherziamo — aggiungono — perché in questo spazio non possono essercene più di tanti, anche perché è impossibile gestire 50 cani adulti. E poi il rumore non è superiore a quello dei motorini che percorrono una qualsiasi strada cittadina. Non ci sono cani 24 ore su 24, e quasi mai prima delle 10 e dopo le 17. E d’estate? Sotto il sole certamente non li portiamo fuori».
I proprietari difendono questo spazio che considerano un segno di civiltà: «Un bel gesto dall’Amministrazione comunale, anche i cani hanno dei diritti» sottolinea Luciano Zannini. «Tra l’altro — aggiunge — queste aree sono state allestite espressamente per gli amici a quattro zampe e rappresentano anche un momento di educazione e di socializzazione. Oltretutto abbiamo abbellito la zona a nostre spese comprando piante, mettendo a posto l’area con la terra, sistemando secchi per riporre gli escrementi e tra l’altro mettendo a disposizione dei sacchetti per chi ne fosse momentaneamente sprovvisto».
Accuse rispedite al mittente: «Abbiamo letto — dicono — che noi li minacciamo o li insultiamo o ci rendiamo protagonisti di brutti gesti. Non è vero. Per quanto ci consta non abbiamo mai apostrofato in alcun modo nessun residente, anzi in un paio di occasioni siamo stati oggetto di lanci di pietre, che solo per un caso non ci hanno colpito».
Insomma divide l’area per cani a Collevario. Tra l’altro nei giorni scorsi è arrivata in redazione una lettera delle famiglie Meschini e Cingolani, che risiedono sopra quella zona e che non avvertono nessun tipo di cattivo odore. Anche loro sono proprietari di cani e anche loro portano Fido a passeggiare e correre in quello spazio. C’e’ la convinzione tra i proprietari che a lamentarsi sia solamente una minoranza. Ma di fronte a una simile situazione c’è la possibilità di trovare una soluzione.
Lorenzo Monachesi
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