I militari sono intervenuti grazie alla segnalazione di un loro collega che si trovava in una banca della zona. I malviventi sono riusciti a fuggire facendo perdere le loro tracce. Sarebbe stato il terzo colpo in pochi giorni
Civitanova Marche(Macerata), 27 novembre 2008 - Era in una banca di Porto Recanati per alcuni accertamenti quando ha visto arrivare una moto sospetta con due persone a bordo. Il militare ha prontamente chiamato una pattuglia del 112, pensando che i due si apprestassero a mettere a segno una rapina nella banca, o in una gioielleria poco distante.
Quando è sopraggiunta la ‘gazzella’ dei carabinieri gli sconosciuti sono scappati a tutta velocità, facendo perdere le loro tracce, nonostante il piano antirapina sia scattato immediatamente, con il blocco delle principali arterie. Nel frattempo si era scoperto che l’obiettivo dei rapinatori era quasi certamente il rappresentante di preziosi, che stava per entrare nella gioielleria con la valigetta del campionario in mano. Un agguato sventato grazie alla prontezza del militare, che si è accorto subito di qualcosa di sospetto.
Il rappresentante, 40 anni, ha già subìto un assalto analogo in passato, ed è stato poi scortato dai militari fino a quando non ha lasciato Porto Recanati. Due giorni fa a Pesaro un collega è stato rapinato da due uomini in moto (bottino 100mila euro), e un terzo rappresentante è stato depredato della valigetta con alcuni orologi Rolex a Riccione. Tre colpi che potrebbero essere stati messi a segno dalla medesima banda.
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