Da uno studio di 'Cittadinanzattiva' emerge che per il servizio di smaltimento rifiuti si spendono in un anno circa 170 euro. Pesaro la città che registra l'aumento più alto (+15%), seguita da Urbino, Ancona e Macerata
Ancona, 28 novembre 2008 - Più 8,9 per cento in un anno. E' questo l'aumento della spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nelle Marche. Il servizio è arrivato a costare 171 euro, comunque al di sotto, di 46 euro, rispetto alla media nazionale, pari a 217 euro.
In assoluto, in Italia la spesa media annua più alta si registra in Sicilia con 280 euro, la più bassa in Molise (117 euro), a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese. Nel particolare, lo studio di Cittadinazattiva, evidenzia una differente situazione all'interno delle Marche: a Pesaro la Tia arriva a costare 188 euro, 27 euro in più rispetto a Urbino, 7 euro in più rispetto alla Tarsu di Macerata, 24 euro e 28 euro in più rispetto alla Tarsu che si paga ad Ancona e Ascoli Piceno.
Inoltre, rispetto al 2006, tra i capoluoghi di regione Pesaro ha fatto registrare il più alto incremento tariffario (+15%), seguito da Urbino (+13%), Ancona (+8%) e Macerata (+7%); nessun incremento invece ad Ascoli Piceno. In confronto poi ad un incremento tariffario che in Italia, dal 2006 al 2007, è stato del 3,8%, le Marche sono la regione che fa registrare un incremento ben maggiore (+8,9%), al di sotto solo a quanto registrato in Friuli (+17,5%).
Altro evento jazz al ‘Cicconi’ con il musicista di 32 anni, ritenuto da gran parte della critica di settore l’astro nascente del panorama jazz mondiale