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LA TRAGEDIA

Fulminato da una leucemia a 45 anni
Muore Carlo Cargioni, musicista dei big

Il musicista ha avuto le prime avvisaglie della malattia una settimana fa. Poi tutto è precipitato, fino alla morte. Disperati amici e famigliari che ricordano il suo motto: "Nessuna cosa più della musica nella mia vita mi ha dato più emozioni"

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Carlo Cargioni con Ornella Vanoni (Foto omaggio) Macerata, 5 dicembre 2008 - Una leucemia fulminante ha spezzato la vita del musicista maceratese Carlo Gargioni, 45 anni. E’ successo tutto così terribilmente in fretta che si stenta a credere che dal suo pianoforte non usciranno più quelle note con le quali ha incantato tutti. Poco più di una settimana fa le prime avvisaglia della malattia che è progredita con un ritmo impressionante fino a quando è spirato l’altro ieri. Il padre di Carlo era il noto oculista Ettore, lascia la madre e due sorelle.

 

''Era solito dire 'nessuna cosa più della musica nella mia vita mi ha dato più emozioni'. Ed è proprio così, perché — ricorda Guido Garufi — Carlo proprio ce l’aveva messa tutta, con quel suo talento naturale che da giovane lo aveva portato a Milano, stazione di decollo per una carriera davvero eccezionale''. E lì si era fatto largo con il talento, suonando a Canale 5 e al Festival di Sanremo, seduto al suo inseparabile piano ha accompagnato Carreras, Elton John e Gloria Gaynor.

 

E poi aveva collaborato con Rossana Casale, Angelo Branduardi e Concato, e poi ancora con Ornella Vanoni. Ultimamente era al fianco di Alexia. ''E’ un grande dolore. Ora — dice Rossana Casale — i ricordi si sovrappongono. Ripenso a quando facevamo jazz di nascosto dalla mia agenzia, alle mangiate di pesce dalle vostre parti e grazie a lui ho conosciuto il mio compagno dal quale ho avuto un figlio''.

 

E il musicista Marco Mencoboni, suo compagno di classe, rabbrividisce. ''Non abbiamo mai suonato insieme — dice — se non nelle feste liceali o tra amici. Lo ricordo all’ora di educazione fisica quando primeggiava al corpo libero o sugli attrezzi. Ci siamo incontrati a Macerata circa 5 o 6 anni fa, e poi ogni tanto ci mandavamo i saluti''. Una proposta da Guido Garufi: ''Sarebbe bello e anche giusto che l’amministrazione comunale gli intitolasse una via. Sarebbe una via piena di musica e di gioia''.

Lorenzo Monachesi










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