Aperta una sottoscrizione a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare. Come Provincia sono stati donati 5mila euro a cui presidente ed assessori hanno aggiunto personalmente altri mille euro
Macerata, 21 gennaio 2009 - La Giunta provinciale ha lanciato una campagna di aiuti a favore della popolazione di Gaza e in particolare dei bambini che vivono in quel territorio martoriato dalla guerra. E' stata infatti aperta una sottoscrizione, sia a titolo istituzionale che personale dei suoi componenti, per l'erogazione di un contributo a favore dell’associazione 'Save the Children'.
Come Provincia sono stati donati 5mila euro a cui Presidente ed assessori hanno aggiunto personalmente altri 1.000 euro. “L’escalation militare in Medio Oriente – sottolinea il presidente Giulio Silenzi – ha determinato nelle striscia di Gaza una situazione di assoluta emergenza umanitaria, alla quale la comunità internazionale non può rimanere indifferente. E’ necessario un intervento anche di raccolta fondi per garantire iniziative che attenuino in parte le sofferenza della gente e dei bambini in particolare”.
Le immagini di questi giorni di Gaza sono sotto gli occhi di tutti e proprio pensando alle migliaia di bambini che vivono nella paura, l’Amministrazione provinciale fa appello a tutta la comunità maceratese, alle tante associazioni che operano sul territorio affinché partecipino alla raccolta fondi a favore di 'Save the Children' che li destina all’acquisto di cibo e medicine per la popolazione di Gaza. Si può contribuire versando i fondi sul c/c postale 43019207 intestato alla predetta associazione che ha sede in via Volturno, 58 a Roma.
'Save the Children', che è accreditata dal Ministero degli Esteri come organizzazione non governativa, opera in un centinaio di Paesi e dal 1953 anche in Medio Oriente, sviluppando ovunque progetti che consentono miglioramenti sostenibili e di lungo periodo a beneficio dei bambini. Lavorando a stretto contatto con le comunità locali, l’associazione è in grado di portare aiuti immediati ai bambini costretti a vivere in condizione che forzatamente negano ogni diritto dell’infanzia e alle loro famiglie in situazioni di emergenza.
Ventagli, spade, nastri e stoffe di seta avvolgono gli esili corpi dei danzatori cinesi. Attraverso questi pochi strumenti il Balletto Nazionale di Pechino rievoca tutto il fascino dell'Oriente che si concretizza nelle musiche e nei profumi lontani che sanno di magia, d'incanto. Appuntamento venerdì 23 gennaio al Teatro Rossini. Informazioni www.amat.marche.it