L'illuminazione del campo santo in costruzione sulle pendici di Montarice funzionerà grazie a pannelli fotovoltaici installati sopra i loculi
Porto Recanati, 3 marzo 2009 - Anche i defunti… tirano la cinghia. Risparmiano energia (e soldi), e la fanno risparmiare pure al Comune e ai loro familiari. E già. Anche la luce perpetua dell’eterno riposo diventa… rinnovabile, alimentata da un pannello fotovoltaico, installato sul cucuzzolo dei loculi del cimitero in costruzione sulle pendici di Montarice.
Solo soletto, riuscirà a dar luce alle lampade votive che ardono giorno e notte davanti alle tombe. Ma c’è di più, perché se risparmio deve essere, lo sarà fino in fondo: i vecchi lumini funebri sono stati sostituiti da moderne luci a led, di quelle che, a parità di… prestazioni, ingoiano watt col contagocce (meno 50,60%) e durano almeno dieci anni.
"Quella del risparmio energetico, delle fonti rinnovabili è una strategia utile, che consente di razionalizzare la spesa e tagliare i costi di manutenzione" spiega l’assessore Elena Leonardi (Lavori pubblici). "E’ il Comune che deve dare il buon esempio, stiamo sperimentando soluzioni del genere anche sull’illuminazione pubblica".
Anche qui, qualche lavoretto è stato già battezzato: le lampade a basso consumo si sono accese in via Pergolesi, via Verdi e via Gardini. "E ora — anticipa la Leonardi — stiamo agganciando a un bando regionale il rifacimento dell’illuminazione del lungomare". La spesa preventivata è di 200mila euro e qui si tratterà di sostituire non solo le lampade (con punti-luce a basso consumo e che evitino la dispersione luminosa), ma anche i lampioni sgranocchiati dalla salsedine.
rale.c.
Grande prova per le ragazze guidate da Arianna Ciucci (le altre componenti della squadra sono: Giulia Mitillo, Silvia Iacopini, Manuela Mancini, Chelsea Pompei, Alice Cesetti, Silvia Iacopini e Valentina Cesetti), che ai campionati nazionali di ginnastica aerobica agonistica di Colleferro si sono classificate prime nella categoria serie B, guadagnandosi il pass per la serie superiore.