Accuse tra Azione universitaria e No 133. L'episodio durante un incontro alla Facoltà di Economia
Macerata, 27 marzo 2009 - Spinte, insulti, urla. Dopo qualche settimana di tranquillità, torna a salire la tensione all’Università. Gli studenti di Azione Universitaria (il gruppo studentesco di Alleanza Nazionale) denunciano infatti di non aver potuto assistere ad una lezione del professor Luca Scuccimarra (docente di filosofia politica alla Facoltà di Scienze Politiche).
L’incontro, dal titolo “Tempi di crisi”, era stato promosso in aula della Facoltà di Economia dagli studenti del movimento “No 133”, che nei mesi scorsi hanno animato le proteste nei confronti delle politiche governative sull’Università. L’episodio risale al tardo pomeriggio di mercoledì scorso quando, stando alla ricostruzione di Azione Universitaria, due studenti del gruppo studentesco di An si sono affacciati alla porta dell’aula in cui si sarebbe dovuta tenere la lezione. Oltre a voler partecipare alla lezione, i due studenti avrebbero anche voluto protestare per aver trovato i loro manifesti, in precedenza appesi alle pareti della Facoltà, completamente stracciati. A questo punto, è scattata la reazione dei ragazzi dell’Onda che avrebbero spinto e insultato i due ragazzi di Azione Universitaria. Le urla e la confusione hanno fatto accorrere docenti e studenti che stavano facendo lezione nelle aule vicine. Nel giro di pochi minuti è quindi tornata la calma e i due studenti di destra se ne sono andati, rinunciando alla lezione.
Duro il commento di Michele De Simone, coordinatore regionale di Azione Universitaria: «Alcuni esponenti del movimento No 133 — ha denunciato De Simone — hanno spinto due nostri militanti, aggredendoli verbalmente e non consentendo loro di entrare nell’aula in cui si doveva svolgere la lezione del professor Scuccimarra. Un gesto simile a Macerata non era mai successo. Questo conferma quanto sosteniamo da tempo circa la politicizzazione del Movimento No 133, che in tutta Italia è finito in mano a piccole frange estremiste.
Ci auguriamo che si tratti di un caso isolato e, nella speranza che il professor Scucimarra prenda le distanze da questi facinorosi, chiediamo ai docenti universitari di pensarci due volte prima di partecipare come relatori a convegni organizzati dai “soliti” contestatori col megafono. Il senso di responsabilità che da sempre contraddistingue il nucleo di AU di Macerata impedisce di rispondere alle provocazioni, ma sia ben chiaro che nessuno potrà mai vietare ai militanti di AU di usufruire degli spazi destinati agli studenti». Da parte loro, gli studenti del movimento “No 133” dichiarano per il momento di non voler commentare l’accaduto, in attesa di capire bene quali siano le accuse mosse da Azione Universitaria.
Macerata partecipa all’iniziativa dedicata al risparmio energetico, con un black-out volontario di 60 minuti in tutto il mondo. Nella nota arena luci spente di sabato. Cittadini invitati a fare altrettanto