E' il risultato dei primi due mesi dall'attuazione del piano di verifica nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile. A livello nazionale si è registrato un annullamento del 13,26%. Marche tra le regioni più virtuose
Ancona, 26 maggio 2009 - Il piano di verifica nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile, che prevede l’esecuzione di 200mila accertamenti entro il 31 dicembre, ha già portato alla cancellazione di quasi il 4% dei sussidi in vigore nelle Marche. A livello nazionale si è registrato un annullamento del 13,26%.
Lo rivela un'indagine dell'Inps, a seguito dei primi due mesi di attività di verifica (la fase operativa del piano è partita il 4 marzo scorso, dopo l’emanazione del decreto interministeriale di attuazione), nei quali sono stati chiamati a visita di controllo oltre il 30% dei beneficiari di assegni, pensioni e indennità di accompagnamento.
“Si tratta di una campagna a favore del Paese e di chi ha veramente bisogno del sussidio - spiega il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua - per questo grazie ai nostri controlli medici saremo rigorosi, proprio per assicurare equità e giustizia nella distribuzione delle risorse pubbliche”.
Le regioni in cui si è registrato - percentualmente - il maggior numero di annullamenti di prestazioni sono state la Sicilia e la Sardegna (rispettivamente con il 21,97% ed il 21,37%), seguite dalla Calabria (18,68%), dalla Puglia (16,50%) e dalla Campania (15,61%). Le regioni in cui è invece minore il numero di assegni revocati sono l’Umbria (3,88%), le Marche (3,97%) ed il Molise (4,35%).
Il piano straordinario di verifica, oltre a risultati immediati sul piano del ripristino delle situazioni di rispetto della legalità, porterà a notevoli risparmi sulla spesa previdenziale, che si annunciano superiori a quelli inizialmente previsti di 100 milioni di euro già a partire dal 2009, dopo le 200 mila verifiche programmate. Nel corso del 2008 la spesa per gli assegni di invalidità civile è stata pari a quasi 13 miliardi di euro.
Inoltre, la verifica delle posizioni avrà un effetto positivo anche sul piano del contenzioso giudiziario: la razionalizzazione delle procedure, resa possibile anche dalle verifiche in corso, così come la collaborazione con altre amministrazioni, in particolare le Asl e l’amministrazione finanziaria, potrà portare ad una decisa riduzione del numero delle controversie giudiziarie.
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