La spesa media di un turista italiano è di 629 euro l’anno: cifra che, se riferita al maceratese, scende a 332 euro. Per non parlare del dato dei viaggiatori stranieri che arriva a toccare solo il 13% del totale
Macerata, 16 giugno 2009 - Una spesa diretta di 145 milioni di euro che vanno ad alimentare un complesso di 1.069 imprese ricettive e 354 imprese di servizio. Tanto vale il settore turistico maceratese secondo lo studio commissionato lo scorso marzo dalla Provincia, riguardante gli scenari futuri e ora pubblicato in un volume curato da Emmanuele Pavolini e Massimo Sargolini.
I turisti stranieri rappresentano il 13% del totale (ancora troppo pochi) e spendono in media 86 euro al giorno per l’acquisto del 'pacchetto vacanza' e altrettanti per shopping di vario genere. La spesa dei turisti italiani è più complessa (il 24% del turismo in provincia è generato dalle Marche), anche perché il 50% sceglie di soggiornare in strutture extralberghiere (con preponderanza di seconde case e ospitalità presso amici o parenti).
In ogni caso, il turismo in provincia è molto più povero di quello nazionale. La spesa media di un turista italiano (sommando la vacanza principale con quella secondaria e facendo poi la media dei giorni) è di 629 euro l’anno: cifra che, se riferita al turismo maceratese, scende a 332 euro.
Una situazione dovuta soprattutto alla scarsa propensione a soggiornare in albergo e a spendere al di fuori dei servizi essenziali. Proprio per questo, però, vi sono ampi spazi di espansione, riconducibili a tre fattori: più forte e migliore integrazione del turismo con gli altri settori economici; innalzamento della qualità dell’offerta e allungamento del periodo di permanenza; passaggio dal turismo spontaneo, quello lasciato cioè alla libera organizzazione dei singoli, a un turismo integrato e sistemico.
Vanno bene le cose dal punto di vista occupazionale. Negli ultimi dieci anni la crescita delle strutture è stata costante, e gli occupati diretti sfiorano le 4.500 unità (ma buona parte delle strutture sono a conduzione familiare). Complessivamente — in via diretta, indiretta e indotta — in provincia il turismo dà lavoro a 30mila persone.
E’ chiaro che, da questa base, si può e si deve fare molto di più: sia per intercettare mercati come quello americano e dell’estremo oriente (fino a oggi quasi assenti), sia per puntare su alcune tendenze già in atto. Un fenomeno molto rilevante in provincia, ad esempio, è quello escursionistico, mentre un’altra opportunità è rappresentata dal turismo sportivo (frenato però dalla carenza di strutture) e dal turismo scolastico e per motivi di studio.
Franco Veroli
Arianna Ciucci, pluricampionessa italiana di ginnastica aerobica e fra le migliori al mondo, presenta i suoi gioielli. Sabato 14 giugno, alle 21 nel palasport Fontescodella di Macerata andrà in scena lo spettacolo Il mondo che vorrei, saggio di fine anno della giovanissima società Ginnastica Macerata, patrocinato da Comune di Macerata e Provincia di Macerata