La richiesta è stata fatta in una lettera inviata al presidente del Consiglio Berlusconi. "L’insistenza delle perturbazioni durante questo periodo - dice Spacca - ha provocato diversi disagi alla popolazione e vari dissesti"
Ancona, 16 giugno 2009 - Il presidente della Regione Spacca ha chiesto al Governo lo stato d'emergenza per 20 comuni più colpiti dal maltempo che ha sferzato le Marche tra fine maggio e i primi di giugno. "L’insistenza delle perturbazioni durante questo periodo - dice un comunicato dell'amministrazione regionale - ha provocato diversi disagi alla popolazione e vari dissesti. Venti i comuni più colpiti: Fano, Senigallia, Ancona, Falconara, Castelfidardo, Numana, Camerano, Belmonte Piceno, Cingoli Servigliano, Petritoli, Grottazzolina, Montegiberto, Porto San Giorgio, Fermo, San Benedetto del Tronto, Grottammare, Recanati, Pedaso e Altidona".
Nella lettera che Spacca ha inviato a Berlusconi si specifica che "le piogge che si sono protratte per circa 60 ore, hanno provocato l’innalzamento dei principali fiumi dell’area interessata e l’esondazione in diversi tratti di alcune aste fluviali del reticolo idrografico minore, hanno determinato allagamenti diffusi, smottamenti e frane che hanno invaso le strade di alcuni centri abitati della fascia collinare. Realizzato anche lo sgombero di diverse famiglie dalle loro abitazioni".
Spacca, inoltre, nella missiva ha sottolineato che la Regione e gli Enti locali interessati hanno celermente attuato tutti gli interventi di competenza, utilizzando mezzi e soprattutto risorse proprie, ma data la portata dell’evento non è possibile fronteggiarlo con mezzi e poteri ordinari.
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