Il documentario sulla figura del missionario maceratese è stato presentato nella sala conferenza della Città del Vaticano alla presenza di autorità religiose e rappresentanti del mondo diplomatico tra cui l’ambasciatore cinese
Roma, 19 giugno 2009 - Pioggia di applausi per il film 'Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago', documentario di Gjon Kolndrekaj sulla figura del missionario maceratese. L'anteprima mondiale del film è stata presentata ieri sera nella sala conferenze della Città del Vaticano a via della Conciliazione per ricordare la straordinaria avventura umana e religiosa del missionario gesuita, nato a Macerata nel 1552 e morto a Pechino nel 1610.
"Conobbi la figura di Matteo Ricci nel 1976, in occasione di un viaggio a Pechino con il mio maestro Joris Evans; da allora decisi di dedicarmi alla vita di questo grande missionario italiano che i cinesi chiamavano Li Madou", ha detto il regista. "Spero davvero - ha concluso - che la proiezione di questo documentario in tutto il mondo serva da trampolino di lancio per un lungometraggio che intendo realizzare su questo personaggio di rilevanza mondiale".
Alla proiezione del documentario, hanno preso parte numerosi prelati del Vaticano, religiosi della Compagnia di Gesù, invitati e rappresentanti del mondo diplomatico tra cui l’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia Sun Yuxi.
"Matteo Ricci - ha detto l’ambasciatore cinese - è un grandissimo personaggio, per noi cinesi è un’avanguardia degli scambi culturali, scientifici e religiosi che hanno avvicinato 400 anni fa la Cina all’Occidente e l’Occidente alla Cina. Posso dire che il mio paese, dopo aver raggiunto una pienezza di rapporti con l’Italia, è seriamente impegnato a realizzare nel più breve tempo possibile la normalizzazione delle sue relazioni con il Vaticano".
Il docufilm di Kolndrekaj che è stato prodotto da Rai Eri-Cda Servizi Editoriali dura circa un’ora e l’anteprima mondiale è stata promossa dal Pontificio Consilio delle Comunicazioni sociali, dalla Curia Generalizia della Compagnia di Gesù e dalla diocesi di Macerata. Il docufilm di Kolndrekaj, regista di successo con 30 anni di esperienza, autore di importanti serie televisive di richiamo tra cui Linea Verde, è interamente girato tra la Cina e l’Italia. La colonna sonora è del maestro Stelvio Cipriani che ha dedicato un anno di lavoro alle musiche che ripercorrono la vita e le opere del gesuita di Macerata.
Arianna Ciucci, pluricampionessa italiana di ginnastica aerobica e fra le migliori al mondo, presenta i suoi gioielli. Sabato 14 giugno, alle 21 nel palasport Fontescodella di Macerata andrà in scena lo spettacolo Il mondo che vorrei, saggio di fine anno della giovanissima società Ginnastica Macerata, patrocinato da Comune di Macerata e Provincia di Macerata