La classifica viene realizzata ogni anno dalla testata giornalistica in collaborazione con il Censis e Somedia come strumento per aiutare i neodiplomati a scegliere il proprio futuro formativo. L'ateneo del capoluogo si classifica sesta tra i 'medi', mentre Unicam è in testa alla graduatoria delle piccole università
Macerata, 2 luglio 2009 - Grande riconoscimento per le università di Macerata e Camerino che sono state inserite ai primi posti dalla Grande guida alle università de La Repubblica. L'autorevole classifica viene realizzata ogni anno dalla testata giornalistica in collaborazione con il Censis e Somedia come strumento per aiutare i neodiplomati a scegliere il proprio futuro formativo. In particolare l'università del capoluogo risulta al sesto posto tra gli atenei 'medi' italiani.
Punteggi molto alti sono stati raggiunti dall'Ateneo maceratese per quanto riguarda, in particolare, le strutture e i servizi web. Le singole facoltà sono state, quindi, valutate e classificate per gruppi omogenei in base a una serie di indicatori relativi all’anno accademico appena concluso: la produttività, tesa a misurare la capacità degli studenti di portare a termine gli studi; la didattica; la ricerca e i rapporti internazionali.
Le migliori performance sono quelle registrate dalle facoltà di Scienze della formazione, che ha raggiunto il secondo posto tra tutte le 'colleghe' della penisola, e di Lettere e filosofia, classificatasi sesta. Buoni piazzamenti sono stati ottenuti anche dalle altre facoltà: Economia, Giurisprudenza e Scienze politiche. Scienze della comunicazione non è stata valutata perché fa parte di un raggruppamento con meno di cinque facoltà, così come quella di Beni culturali, perché di recente istituzione.
“I dati del Censis – commenta il rettore Roberto Sani – parlano chiaramente di un'università in crescita e in continuo miglioramento. E' un risultato più che soddisfacente, che vede alcune punte di eccellenza. Ma questo non ci deve bastare. Il nostro ateneo continua l’impegno nel processo di continua riqualificazione della proposta didattica, per adeguarla alle esigenze del mercato del lavoro; di razionalizzazione e sviluppo delle attività di ricerca scientifica nei diversi settori.
Infine, ma non per ultimo, dei servizi agli studenti e della promozione di una presenza sul territorio capace di alimentare un’effettiva crescita dei sistemi produttivi locali e, conseguentemente, dell’occupazione, attraverso progetti e iniziative finalizzati alla formazione e gestione delle risorse umane e al trasferimento dell’innovazione scientifica e tecnologica alle imprese; come pure attraverso un più complessivo disegno di valorizzazione dello straordinario patrimonio ambientale, artistico e culturale della nostra Regione".
Risultato eccellente anche per Unicam che per il sesto anno consecutivo si conferma al primo posto tra i piccoli Atenei (fino a 10.000 iscritti). Unicam rimane da leader nei piccoli atenei con l’ottimo punteggio medio pari a 91.3, sul podio è seguita dall’Università di Teramo al secondo posto e dagli Atenei della Basilicata e del Piemonte Orientale, terzi ex-aequo.
"Il risultato ottenuto - sottolinea il rettore Fulvio Esposito - è la conferma che il nostro ateneo si impegna fortemente per mantenere un’alta qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti". La media ottenuta da Unicam è il risultato delle valutazioni ricevute per i servizi, le borse di studio, le strutture ed il sito web (con i servizi telematici offerti agli studenti). Quest’ultimo è ancora primo, ex aequo con quello dell’Università di Urbino, tra tutti i siti delle Università italiane, con il punteggio massimo di 110 su 110.
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