I dipendenti dell'azienda di Tolentino in sciopero perché non percepiscono le mensilità. Su sollecitazione del sindaco Ruffini, il presidente della Provincia Capponi, in accordo con la Regione, ha convocato un tavolo sulla vicenda
Tolentino, 3 luglio 2009 - Il mondo politico si mobilita in aiuto dei lavoratori della Pelletterie 1907 di Tolentino, in sciopero da martedì scorso per dire basta agli ormai tre mesi di stipendi arretrati che l'azienda non ha ancora corrisposto. A questi vanno aggiunti, inoltre, i salari dei mesi precedenti, recuperati con fatica, i due anni del fondo completamente non versato, così come la previdenza e le quote sindacali.
Su sollecitazione del sindaco di Tolentino Luciano Ruffini, in accordo con tutte le parti interessate, il presidente della Provincia Franco Capponi ha convocato, d’intesa con la Regione Marche, un incontro con la proprietà previsto per il 7 luglio. Nel frattempo fioccano le interrogazioni in consiglio regionale per chiarire la vicenda.
Rifondazione comunista ne ha presentata una auspicando che tutti i rappresentanti istituzionali, "a partire dalla Regione, intervengano per sbloccare la situazione ed individuare una soluzione nel piu’ breve tempo possibile affinche’, vista la difficile situazione di ristagno globale, non si vada ad alimentare quel senso di incertezza e di timori per la perdita di posti di lavoro che contribuirebbe ad amplificare gli effetti deleteri della crisi economica".
Secondo il capogruppo Brandoni la situazione "ha dell'assurdo: un'azienda dalla storia centenaria che, nonostante le difficoltà anzitutto finanziarie degli ultimi anni, è riuscita ad arginare la crisi produttiva, arriva alla paradossale situazione, complice un sistema bancario oltremodo di ostacolo e una dirigenza aziendale incerta, per cui non paga gli stipendi e le quote previdenziali che le compete".
E oggi anche il vicepresidente dell'assemblea legislativa regionale Comi ha presentato un’interrogazione al Presidente Spacca per sollecitare un impegno della Regione Marche a fianco dei lavoratori e dell'impresa. Resta da chiedersi perché si sia dovuti arrivare a questo punto prima che le istituzioni decidessero di muoversi e se finalmente si arriverà a una soluzione definitiva, che accontenti lavoratori e azienda.
Durante la cerimonia per la Festa della Repubblica a Tolentino, ai giovani neo maggiorenni – simbolicamente uno per ciascuna città – è stata consegnata da parte del Sindaco o assessore delegato del rispettivo Comune, una copia anastatica del testo originale della Carta costituzionale