In manette A.F., 46enne di Jesi, la convivente S.P., 35enne si San Severino ed il figlio dell'uomo, C.F., di Jesi, tutti domiciliati in Lido di Fermo. Si cercano altre due persone. Il danno subìto dalle imprese truffate supera i 200 mila euro
Fermo, 3 luglio 2009 - I carabinieri della compagnia di Camerino hanno arrestato tre persone, notificando le ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Camerino. Le manette sono scattate per A.F., 46enne di Jesi, commerciante, la convivente S.P., 35enne si San Severino ed il figlio dell'uomo, C.F., di Jesi, tutti domiciliati in Lido di Fermo dove gestiscono un'attività alberghiera.
Questa mattina all'alba, i carabinieri hanno fatto irruzione nella struttura. I militari sono inoltre impegnati nelle ricerche di altre due persone, residenti fuori regione ed ancora irreperibili. L'accusa mossa contro i cinque è quella di aver costituito, tra dicembre 2008 ed aprile 2009, una società 'fantasma' con sede legale a Camerino. Tramite questa società acquistavano prodotti di vario genere da aziende operanti nel Centro Italia, pagando con titoli di credito scoperti. Il danno subito dalle imprese fornitrici supera i 200 mila euro.
Gran parte della merce è stata comunque recuperata e sequestrata. I due uomini sono stati associati al carcere di Fermo, mentre la donna al carcere di Camerino. Risultano indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, estorsione e appropriazione indebita.
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