"Emergenza rifiuti, ora Capponi
sveli il sito della nuova discarica"

L'ex presidente della Provincia attacca il suo successore che, in campagna elettorale, disse "di aver pronto un piano che avrebbe svelato dopo il voto. Bene è ora che lo faccia, ma non con proclami sulla stampa, bensì con atti amministrativi precisi"

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Il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi (foto Picchio)
Il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi (foto Picchio)

Il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi (foto Picchio) Macerata, 7 settembre 2009 - "Sulla vicenda dei rifiuti il presidente della Provincia, Franco Capponi, dimostra poca serietà e anche irresponsabilità. Ha votato per la discarica di Cingoli, poi in campagna elettorale è andato a dire ai cittadini di Cingoli che mai sarebbe stata fatta, spiegando di aver pronto un piano che avrebbe svelato dopo il voto. Bene è ora che lo faccia, ma non con proclami sulla stampa, che lasciano il tempo che trovano, ma con atti amministrativi precisi". Giulio Silenzi, ex presidente della Provincia e ora consigliere provinciale, accusa il suo successore di continuare ad anteporre i "propri interessi elettorali ai bisogni e agli interessi della popolazione maceratese".

 

"Mi ero ripromesso — sottolinea — di non parlare fino ai canonici cento giorni dall’insediamento, prima di esprimere un giudizio sulla nuova giunta provinciale. Ma sui rifiuti non è proprio possibile tacere, visto le bugie che sono state dette". Silenzi, quindi, ricostruisce l’iter della vicenda, "documentato dagli atti e incontestabile" e che fa giustizia del "politichese" ora usato da Capponi, chiamato a "pagare la prima cambiale della campagna elettorale".

 

Nel 2001 l’allora giunta provinciale individuò le aree idonee per una discarica. "Quando nel 2004 si insediò la mia giunta — evidenzia Silenzi — la procedura per attivare la discarica a Tolentino era bloccata, anche grazie al fuoco di sbarramento del centrodestra locale. Come si ricorderà, scrissi alla Regione chiedendo di commissariare il Cosmari se non avesse scelto. Poi la discarica di contrada Collina è stata avviata. Ma poiché è un’area con ridotte capacità di abbancamento, ponemmo subito il problema di pensare al dopo, ad un’altro sito, per evitare di finire in emergenza. E dopo tante discussioni si giunse ad individuare Fosso Mabiglia a Cingoli".

 

"Una scelta  votata dall’assemblea dei soci del Cosmari, compreso Capponi (rappresentante del Comune di Treia) nel maggio 2008. A novembre, poi, le forze politiche dei due schieramenti si accordarono per il rinnovo della presidenza (con la conferma di Fabio Eusebi) e del consiglio di amministrazione del Cosmari, con un preciso vincolo di programma: andare avanti nella realizzazione della discarica a Cingoli. Poi è scattata la campagna elettorale, nel corso della quale Capponi ha detto ai cittadini di Cingoli che la discarica nel loro Comune non sarebbe stata fatta, e a quelli dell’intera provincia che aveva pronto un piano per affrontare la situazione, ma che l’avrebbe rivelato solo dopo il voto. Capponi ora deve dire cosa vuole fare".

 

E l'accordo strategico con Fermo a cui il nuovo presidente sta lavorando, e non solo per fronteggiare l’emergenza? "La posizione del presidente della Provincia di Fermo, Fabrizio Cesetti, è di grande saggezza. Ha chiarito che la disponibilità per abbancare i nostri rifiuti non può essere scissa da precise garanzie: ci deve essere un chiaro cronoprogramma su quello che si vuole fare. Non si fa più la discarica a Cingoli? Bene. Si producano gli atti conseguenti e, poi, si indichino il sito alternativo, passaggi e tempi entro i quali questo sarà pronto. E magari anche i costi aggiuntivi che ciò comporta. Questo vuole sapere Fermo e vogliono sapere anche i maceratesi".

 

Rispetto all’intervento di Mario Lattanzi, coordinatore provinciale del Pdl, Silenzi precisa: "Ha scritto che non ho voluto la discarica a Montelupone. E’ vero, l’ho detto in campagna elettorale e lo ribadisco: sono contrario ad una discarica nel territorio di quel Comune ai cui confini, del resto, fino a qualche tempo fa ha funzionato la discarica di Morrovalle. Anche sulla discarica di Cingoli avevo detto e ripetuto che il vero problema non è il sito di Fosso Mabiglia, ma quello in fase di attuazione, a pochi chilometri di distanza, a Filottrano. Mi sembrava e mi sembra logico pensare a una discarica comune a servizio delle due province, di Macerata e di Ancona".

Franco Veroli










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