Studenti a tu per tu
con la regina del Belgio
Gli alunni in viaggio d’istruzione a Monaco hanno parlato con Paola Ruffo di Calabria
Macerata, 21 aprile 2011 - Esperienza quasi fiabesca quella vissuta da noi ragazzi di terza media del convitto di Macerata in viaggio d’istruzione a Monaco di Baviera. Siamo andati all’Alte Pinakothek, dapprima ci siamo visti negare la visita perché di lì a poco sarebbe arrivata Paola Ruffo di Calabria, la regina del Belgio, che doveva inaugurare una mostra dedicata a Vermeer. Davanti al palazzo, sede della pinacoteca, c’era per l’occasione uno schieramento di fotografi e giornalisti e sembrava oramai svanita la possibilità di ammirare le opere d’arte di artisti del calibro di Leonardo da Vinci, Raffaello, Rubens, Tiziano, Perugino, Durer, Altdorfer e tanti altri.
Non abbiamo mollato e siamo rimasti in attesa di un miracolo che è arrivato. Mentre con i nostri accompagnatori discutevamo sul da farsi, abbiamo notato che un gruppo di studenti entrava nella pinacoteca e ci aspettavamo che sarebbe toccata anche a loro la nostra stessa sorte, ma nessuno usciva. A quel punto due nostre professoresse sono entrate con l’intenzione di chiedere spiegazioni. Non hanno avuto il tempo di parlare poiché lo stesso funzionario che prima aveva negato l’ingresso ha detto loro che potevamo entrare. Cosa era successo? I giornalisti erano venuti a conoscenza del nostro caso, avevano parlato con qualcuno dello staff della regina la quale, informata, aveva espresso il desiderio di parlare con degli italiani.
Via libera! Siamo entrati. La nostra visita è stata sottolineata dall’emozione nell’ammirare opere d’arte meravigliose e da quella provata nell’incontro con la regina. Sua Maestà si è avvicinata a noi, chiedendoci notizie sulla nostra provenienza e sulla nostra scuola. Siamo stati orgogliosi nel dirle che eravamo di Macerata e che la nostra scuola è il convitto nazionale 'Giacomo Leopardi'.
Il giorno dopo eravamo sui quotidiani tedeschi in prima pagina, o quasi quasi.
I ragazzi della 3 B










