Serrapetrona (Macerata), 7 novembre 2017 - La Vernaccia Nera torna a raccontare i suoi segreti con “Appassimenti aperti”, appuntamento giunto all’undicesima edizione che nelle due domeniche del 12 e del 19 novembre accoglierà a Serrapetrona gli amanti di sapori e saperi antichi. L’evento, dedicato alla valorizzazione della Vernaccia di Serrapetrona docg e del Serrapetrona doc, è organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt) nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Marche (misura 3.2).

«Il vino da vitigno autoctono Vernaccia Nera può dirsi emblema stesso della tipicità – sottolinea Alberto Mazzoni, direttore di Imt - l’intero processo di produzione nasce a Serrapetrona e nelle immediate vicinanze e qui viene rigorosamente mantenuto; il profilo sensoriale che ne deriva è irriproducibile altrove. Unicità, qualità, territorio: così le Marche del vino accolgono il turista e Serrapetrona ne è la perfetta testimonianza».

Dopo l’annullamento dello scorso anno dovuto al sisma, l’edizione 2017 segna la rinascita di questo incantevole borgo, che con orgoglio ed entusiasmo ha voglia di mostrare i suoi tesori. Un evento che si realizza anche grazie all’impegno del Comune di Serrapetrona e dei produttori: le cantine Alberto Quacquarini, Colleluce, Lanfranco Quacquarini, Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Serboni.

L’appuntamento per degustare questo prelibato vino è nella piazzetta del paese, dove saranno allestiti gli stand dei produttori; un servizio navetta gratuito accompagnerà i visitatori agli “appassimenti”, dove l’uva viene riposta dopo la vendemmia, in cassette o appesa, finché non sarà il tempo di unire il mosto ottenuto con il vino base prodotto in ottobre. Impossibile non restare affascinati da questi spazi colmi di grappoli blu-viola, dalla maestria e dalla tenacia di chi si dedica con passione ad una produzione difficile e laboriosa.

E gli appassimenti sono pieni dei nuovi grappoli: la vendemmia si è appena conclusa e promette ottimi vini. Come osservano i coordinatori dei produttori, Massimo Serboni e Mauro Quacquarini, il calo della produzione a livello nazionale dovuto alla siccità si registra anche nel distretto della Vernaccia, ma le ultime piogge hanno ridato vigore alla vite, permettendo una raccolta di alta qualità: la Vernaccia Nera è un vitigno tardivo e la vendemmia, a differenza della maggior parte delle produzioni, avviene in ottobre e nella prima parte di novembre.

Appassimenti aperti invita a conoscere questa produzione piccola e preziosa (66 ettari di vigneti) e ad apprezzarne le due espressioni: la Vernaccia di Serrapetrona docg, l’unico vino rosso spumante docg in Italia ottenuto attraverso tre fermentazioni, e il Serrapetrona doc, vino fermo che vuole riscoprire l’anima più antica della Vernaccia Nera.

Il vino da Vernaccia Nera è un vino-narratore, capace di raccontare di un’arte che risale sin al XV secolo, della fatica quotidiana di una coltivazione d’alta collina, di feste e tradizioni cresciute con i ritmi della vite: “prima di fare la casa pianta la vigna”, dicevano i vecchi mezzadri. E’ questo che negli anni ha fatto innamorare tanti visitatori, che si trovano calati in un’atmosfera d’altri tempi dove tutto parla di questo legame: la vita delle famiglie, le atmosfere e i profumi del borgo, le specialità della tavola, il paesaggio che a novembre si carica di bellissime tonalità arancio.