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L'altra faccia della crisi:
il mobbing entra in azienda

Già dieci i casi registrati grazie all'apposito sportello. Le vittime parlano di atteggiamenti che vanno dalle aggressioni verbali a veri e propri insulti, anche di fronte agli altri dipendenti

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mobbing
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Tolentino, 23 febbraio 2010 - Il mobbing emerge anche in aziende private del polo industriale tolentinate. I casi sono emersi nell’ambito dell’attività dello SpazioFamiglia, un progetto realizzato dall’assessorato alle Politiche Sociali dove far confluire e trattare tutte le problematiche della famiglia.

 

L’attività del centro è iniziata poco più di un anno fa e si occupa del progetto l’associazione Il Girasole, che può contare su un gruppo di esperti nei vari settori. Nell’arco di questo anno di programmazione, sono venuti a galla circa dieci casi di mobbing messi in atto in aziende private del territorio e del comprensorio tolentinate. In prevalenza sono le donne a subire i maltrattamenti, essendo soggetti più deboli.

 

"Si presentano da noi persone - spiega Leonardo Corsetti, psicoterapeuta, uno degli esperti che si occupa dello SpazioFamiglia di Tolentino - con forti stati di ansia e depressione. L’ansia è spesso legata al mobbing che la persona subisce nel proprio posto di lavoro. Andando a scavare più a fondo, viene fuori che i problemi sono sul lavoro o nella coppia".

 

Quando la persona si apre, ecco che il quadro inizia a delinearsi e vengono fuori tutti gli elementi. "La cosa che ci stupisce di più - prosegue Corsetti - è che le persone descrivano gli atteggiamenti aggressivi come una cosa normale. Quando si parla di atteggiamenti aggressivi si tratta di insulti, aggressioni verbali, fatte anche di fronte ad altri dipendenti, che giorno dopo giorno hanno un effetto disastroso. Spesso ad attuare il mobbing sono lavoratori che prima si trovavano al pari livello con altri e che hanno ricevuto una promozione proprio per il loro carattere aggressivo. Altre volte è il datore di lavoro il protagonista di queste azioni".

 

In testa alle cause principali che portano a prendere di mira un lavoratore figura la crisi economica. "Il difficile momento economico, soprattutto per le aziende, accentua i problemi. La crisi economica - spiega Corsetti - crea stress e tensioni al datore di lavoro, che poi le riversa sul dipendente. Il lavoratore, non potendo permettersi di perdere l’occupazione anche in considerazione della difficile situazione economica, subisce passivamente. Quindi, lo spazio che noi mettiamo a disposizione delle persone è un ambito che non serve per scrivere una denuncia, ma un servizio per aiutare la persone a risolvere il problema e a venire fuori dalla sua situazione".

 

Per segnalare la tua situazione manda una mail a cronaca.macerata@ilcarlino.net o telefona al numero 0733.279711.

Fabiola Caporalini


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