Gettò la ex nel cassonetto:
in appello 9 anni a Carletti
La Corte di Ancona ha aumentato la pena all'ex direttore artistico del teatro Lauro Rossi, che nel luglio del 2006 cercò di strangolare l'ex consorte. In primo grado gli erano stati inflitti otto anni
Macerata, 9 marzo 2010 - Bruno Carletti è stato condannato oggi dalla Corte d’appello di Ancona a nove anni e quattro mesi di reclusione. Il giudice ha così aggravato la condanna di otto anni che era stata decisa in primo grado. Nel luglio del 2006 Carletti, ex direttore artistico del Teatro Lauro Rossi di Macerata, tentò di strangolare l’ex moglie Francesca Baleani, 39 anni, gettandone poi il corpo in un cassonetto, credendo che la donna fosse morta.
All'epoca dei fatti, Carletti si era da poco separato dalla moglie, che oggi era presente in tribunale. Nel processo di primo grado a Carletti, difeso dall'avvocato Vando Scheggia, era stata riconosciuta la seminfermità mentale. In appello, l'avvocato difensore aveva chiesto la diminuzione di pena sulla base della concessione delle attenuanti generiche sommate al vizio parziale di mente. Al contrario, la procura generale ha chiesto e ottenuto l’aggravio della condanna. Per la sentenza definitiva bisognerà attendere la pronuncia della Cassazione.
Quel tragico giorno l'imputato era andato dall’ex moglie forse per un tentativo di riconciliazione, ma i due avevano finito per litigare. Così Carletti aveva aggredito la donna con un bastone per poi cercare di strangolarla con il filo del telefono. L'ex direttore artistico del Lauro Rossi aveva poi legato le mani della Baleani con del nastro adesivo e l’aveva chiusa in un sacco porta abiti. La donna era poi stata caricata sull’auto per essere portata in contrada Montanello (sempre a Macerata), dove era stata gettata in un cassonetto, il cui coperchio era stato però lasciato aperto. Carletti era poi tornato a lavoro.
Francesca Baleani fu salvata da un ragazzo, che passando per caso vicino al cassonetto riuscì a sentire un flebile lamento. La donna è rimasta a lungo ricoverata in rianimazione, mentre Carletti fu arrestato poche ore dopo i fatti.











