Muri imbrattati,
sale la protesta
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Politici e cittadini contro le scritte sulle pareti di attracchi meccanizzati e sottopassi della città. La proposta: "Lasciare ai ragazzi spazi per esprimere liberamente la loro creatività"

Macerata, 10 marzo 2010 - "Le scritte sui muri? Purtroppo è una bruttissima cosa, però credo ci dovremo abituare. Io sono qui da 4 anni e la situazione è solo peggiorata". Ha un’aria rassegnata Roberto Germani, giovane universitario, mentre commenta lo stato in cui si trovano le pareti dell’attracco meccanizzato che collega via Crescimbeni con i giardini Diaz.
Roberto è un ragazzo di Fermo che ha scelto Macerata come 'casa' per continuare i suoi studi, e molto spesso prende quell’ascensore. Un modo efficace che permette, a lui e alle centinaia di persone che vengono da fuori le mura o che hanno lasciato la macchina nel parcheggio sotterraneo, di raggiungere facilmente il centro cittadino, faticando meno, cosa che non guasta mai. Peccato che il prezzo da pagare per risparmiarsi un po’ di salite è quello di doversi sorbire uno spettacolo poco elegante, costituito dalle tantissime scritte che imbrattano (come si vede dalla foto a destra) i muri dell’attracco meccanizzato.
Scritte sulle pareti delle scale, schizzi d’inchiostro nella sala che accoglie la gente all’uscita del primo piano dell’ascensore, prima di tornare a vedere il sole in via Mozzi. "Secondo me di scritte ce ne vorrebbero di più", dice Andrea De Luca in tono ironico mentre vaga per le scale in cerca della via d’uscita giusta. Ma le scritte di cui parla lui non sono quelle che riempiono le pareti, bensì indicazioni che lo dovrebbero aiutare a orientarsi meglio. Già perché in mezzo a tutti quei disegni e a quelle frasi si fa anche fatica a muoversi.
E purtroppo non è l’unico episodio poco gradevole che si trova in giro per la città. All’entrata del sottopasso che dal parcheggio Garibaldi conduce in corso Cavour, infatti, ecco altri graffiti (documentati dalla foto a sinistra) che compaiono in bella mostra sui muri. Disegni accompagnati da scritte d’amore, ma anche da frasi meno simpatiche e offensive per le forze dell’ordine. "E’ vergognoso dover assistere impotenti a scritte che sempre più numerose imbrattano muri e palazzi della città", commenta Fabio Massimo Conti, candidato consigliere comunale per la Lista Conti – Macerata Vince.
"La nuova amministrazione - afferma Conti - avrà il dovere di far rispettare la delibera approvata l’anno scorso dal Comune ‘Graffiti non solo scarabocchi’, nata su proposta del circolo Azione Giovani Maurizio Fattori. Il progetto mira a valorizzare il graffitismo affinché diventi un arredo di qualità artistica. Ai writers verranno lasciati degli spazi per esprimere la loro creatività, ponendo così un freno a chi preferisce utilizzare i muri".
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Matteo Rossi











