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Ballerina uccisa, mandante sui killer: "Avevo solo chiesto di farle male"

Omicidio di Porto Potenza

L’orrore nei nuovi verbali degli indagati 

 

di Roberto Fiaccarini
 

Il luogo del delitto (Ansa)
Il luogo del delitto (Ansa)

Macerata, 1 febbraio 2012 - Un uomo innamorato che si sente tradito. E che entra in un tunnel di sesso e soldi, da cui esce con il folle piano di punire la ragazza per la quale ha perso la testa. E’ questo il profilo di Sandro Carelli che emerge dalla sua confessione ai carabinieri.

«Conosco Andreea Cristina da circa due anni — racconta — l’ho incontrata al distributore Esso di Porto Potenza Picena, lei si prostituiva per strada. Pian piano il rapporto è diventato affettivo, ma poi, nonostante le mie attenzioni, negli ultimi sei mesi è divenuta molto silenziosa nei miei confronti. Aveva compreso che mi ero affezionato in maniera particolare, mi rivolgeva sempre richieste di denaro: cifre tra 700 e 1.000 euro ogni volta che ci vedevamo, con la promessa di avere più rapporti sessuali. E in più, oltre alle somme per i nostri incontri, mi chiedeva altri soldi che servivano per le sue esigenze e per la sua famiglia in Romania».
 

A ottobre comincia a maturare l’idea della punizione, perché Carelli è convinto che Andreea abbia rubato a casa sua: «Ho cominciato a nutrire risentimento nei suoi riguardi, ne ho parlato con degli amici di mio figlio Valentino, Silvio e Sebastian. Abbiamo deciso di darle una lezione, di ammazzarla perché mi sentivo preso in giro. In passato mi era venuta l’idea di ucciderla ma non ho avuto il coraggio. La sera del 26 gennaio durante una cena a casa mia con mio figlio, Silvio e Sebastian si sono resi disponibili per eseguire l’azione punitiva in cambio di 1.500 euro a testa. Intorno alle 3,45 loro tre si sono diretti verso il Lido Bello per eseguire l’aggressione (...). Intorno alle 5 sono tornati a casa e si sono messi a piangere tutti e tre riferendo che avevano ucciso Cristina (...). Poi siamo usciti e a piedi e siamo andati in spiaggia: volevo assicurarmi di quanto avessero fatto. Mi sono avvicinato e ho notato il corpo di Andreea Cristina riverso per terra».
 

Dopo essersi disfatti della borsa della ballerina e dei guanti di lattice utilizzati durante l’agguato, Carelli senior va a dormire: «Mi sono messo a letto vestito, mentre Silvio, Valentino e Sebastian sono andati al bar a fare colazione». Nell’interrogatorio di 6 ore dopo davanti al sostituto procuratore Stefania Ciccioli, Carelli modifica in parte la sua versione: «Mi ero accordato con Silvio e Sebastian: dovevano fare solo molto male alla ragazza». Ma gli altri lo inchiodano: «Ci aveva detto di ucciderla».

Roberto Fiaccarini

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