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Cadavere alla Pieve, non era solo "Ho chiamato aiuto e sono fuggito"

Choc in città

Ritrovato morto in un campo, Andrea Foresi aveva 38 anni. Era con un amico

 

di Paola Pagnanelli

Andrea Foresi, il 38enne di Montappone ritrovato morto a Macerata
Andrea Foresi, il 38enne di Montappone ritrovato morto a Macerata

Macerata, 12 settembre 2012 - «ABBIAMO preso l’eroina insieme, poi lui si è sentito male. Io mi sono spaventato, ho chiamato i soccorsi, ho staccato il cellulare e sono scappato via». Così, l’altra notte, un giovane di Loro Piceno, C. M., 36 anni, ha descritto gli ultimi momenti di vita di Andrea Foresi, il trentottenne di Montappone trovato senza vita lunedì pomeriggio, vicino al poligono della Pieve.

Il ragazzo è stato rintracciato grazie alla telefonata fatta al 118. Una volta arrivati al suo nome, i carabinieri di Loro Piceno si sono messi sulle sue tracce, l’hanno fermato a tarda sera e accompagnato in caserma a Macerata, dove è stato sentito. E il lorese ha raccontato tutto. Ha spiegato di essere amico da anni di Foresi: i due si sarebbero frequentati in maniera non assidua, ma costante, sempre per questioni di stupefacenti. Lunedì pomeriggio sono venuti a Macerata con l’auto del lorese, hanno comprato l’eroina e poi si sono fermati in una zona appartata, alla Pieve, per iniettarsi la dose. Subito dopo l’iniezione, però, Foresi si è sentito male ed è morto. A quel punto il suo amico, spaventato, l’ha messo fuori dall’auto, ha cercato di disfarsi delle siringhe, ha chiamato il 118, ha chiesto a una volontaria della vicina cooperativa Meridiana (Rossana Zappi, la ex dipendente della Prefettura arrestata nel 2009 per un’indagine sui permessi falsi agli stranieri) di aspettare l’ambulanza al suo posto e poi è fuggito, staccando anche il cellulare per paura di essere rintracciato.

Dopo essere stato sentito dagli inquirenti, il giovane è stato rimandato a casa. Per ora nessuna accusa è stata formalizzata nei suoi confronti. Per altro, un anno e mezzo fa sempre lui venne arrestato dalla polizia, perché trovato in possesso di sette fialette di metadone; in tribunale poi venne assolto.

ORA LE INDAGINI sono in corso per risalire allo spacciatore che avrebbe fornito ai due la dose fatale. Intanto, questa mattina sarà effettuata una autopsia sul corpo di Foresi. Il sostituto procuratore Cristina Polenzani ha incaricato il medico legale Antonio Tombolini, mentre il professor Rino Froldi eseguirà alcuni prelievi per le analisi tossicologiche.
La notizia della morte di Foresi è stata uno choc per Montappone, dove il giovane uomo era piuttosto conosciuto, con il soprannome di «Pressiò». Il trentottenne veniva impiegato in maniera saltuaria in una azienda dei cugini, dove si lavora la lana. I genitori e i due fratelli, che si sono rivolti all’avvocato Igor Giostra per seguire le indagini sull’accaduto, non avevano mai avuto alcun sospetto non solo del fatto che Andrea fosse tossicodipendente, ma anche che assumesse stupefacenti. Ecco perché per loro è stata una dolorosa sorpresa scoprire che il ragazzo avesse questo problema. A quanto sembra invece Foresi da tempo si era avvicinato alle sostanze. Anche due anni fa avrebbe avuto un’overdose, in quel caso però sarebbe stato soccorso appena in tempo.

Paola Pagnanelli

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