Macerata, 9 settembre 2017 - Coperte, vestiti, avanzi di cibo. Mentre il Comune prova a riappropriarsi della zona con una festa messa in calendario per domenica della prossima settimana, il parco di Fontescodella e i suoi dintorni restano una delle mete più gettonate di senzatetto e clandestini. Basta fare un giro nei sottopassi che conducono al parco per toccare con mano la situazione. Nella notte tra venerdì e ieri, per esempio, nel sottopasso tra via Mugnoz (il primo venendo da via Cadorna, appena sotto i giardini Diaz) e l’area verde hanno allestito il loro giaciglio di fortuna alcuni giovani extracomunitari. Sistemati alla meglio, hanno dormito al riparo dalla pioggia sotto coperte di fortuna. Poi hanno spostato armi e bagagli all’interno del parco, ma nella tarda mattinata nel sottopasso a testimoniare il bivacco c’erano ancora una paio di scarponi, un giaccone e uno zaino. Oltre a sporcizia di vario tipo.

I bivacchi sono stati anche immortalati dai passanti e, secondo le segnalazioni di alcuni residenti della zona, c’è chi approfitta della fontanella del parco per lavarsi all’aria aperta. Non va meglio un centinaio di metri più avanti, nel secondo sottopasso che attraversa via Mugnoz e sbuca al parco di Fontescodella. Anche lì la sporcizia la fa da padrona (in passato sono state trovate anche delle siringhe usate) e, a giudicare dall’odore nauseabondo, lo spazio viene usato anche come latrina. Anche qui sono stati segnalati bivacchi e giacigli di fortuna.

Da mesi, ormai, il parco di Fontescodella è finito sotto la lente delle forze dell’ordine e dell’amministrazione. Le prime hanno messo in campo una serie di controlli che sono serviti a intercettare diversi spacciatori e pregiudicati. Sono centinaia le persone identificate negli ultimi mesi, anche a seguito della rapina violenta ai danni di una coppia andata in scena nel maggio del 2016. Non mancano poi i vandali che in più occasioni hanno danneggiato giochi e attrezzature. Anche l’amministrazione comunale è corsa ai ripari, avviando una serie di interventi di manutenzione, pulizia e cura del verde. Ma alla luce della situazione di questi giorni, c’è ancora molto da fare.