Macerata, 29 dicembre 2017 – Trasporto pubblico, dal 4 gennaio si cambia e sono diverse le novità con cui i maceratesi dovranno prendere mano. Tutte accomunate dalla volontà di rendere il viaggio in autobus sempre più comodo e pratico e per incentivarne l’utilizzo che, ad oggi, rimane ancora secondario nel settore della mobilità. La prima novità sarà lo spostamento del terminal degli autobus da Rampa Zara ai giardini Diaz, mentre la seconda l’introduzione di due bus navetta che, partendo ogni 15-20 minuti dal capolinea dei giardini, permetteranno di collegare otto punti nevralgici della città: il tribunale, la stazione, l’ospedale, il cimitero, lo Sferisterio, piazza della Libertà e il parcheggio Garibaldi.

«Dalle 7.03 alle 20.15 sono previste 52 corse al giorno, per un totale di 100mila chilometri in più all’anno – ha spiegato il sindaco Romano Carancini –. Questa era la nostra missione, un altro tassello nel progetto avviato con la pedonalizzazione e che portiamo avanti con un altro passo fondamentale: il potenziamento del trasporto pubblico urbano». Un progetto che ha visto impegnati Comune e Apm e che si concretizzerà in un aumento di 100mila chilometri in più percorsi ogni anno, per un investimento di 200mila euro, di questi circa 120mila serviranno proprio per le due navette. Gli altri fondi, invece, come spiegato dal presidente dell’Apm Giorgio Piergiacomi serviranno per potenziare le linee esistenti e per coprire zone rimaste scoperte come le Vergini e via Valenti. La linea 2, infatti, allargherà il percorso alle Vergini, con transito e fermata in via Falcone. Si intensifica anche la linea 11 che raggiungerà Villa Potenza passando in via Valenti. Anche in questo caso sarà istituita una fermata a servizio di via del Piccinino. Infine il Bis 10 proveniente da Sforzacosta al mattino transiterà in via Cioci offrendo così un collegamento con le scuole della zona. Al ritorno, il passaggio è previsto in via Roma. «Il 30 giugno – ha aggiunto il presidente Piergiacomi – effettueremo una verifica del servizio e delle eventuali criticità. L’intera operazione comporta uno sforzo economico significativo. Il solo servizio di circolare, che prevede l’impiego di due mezzi sulla stessa tratta, infatti, ha un costo di 100mila euro, il 10% di quello totale che equivale a 850mila euro».

Lo spostamento del terminal, così come le nuove tratte, comporteranno delle modifiche alla viabilità. «Il rispetto del divieto di transito e sosta dalle 7 alle 21 già esiste ai giardini – ha aggiunto l’assessore Mario Iesari – diventerà ancora più importante per garantire la sicurezza di quanti accederanno al terminal. In via Marche, per permettere il transito di un autobus di 12 metri, nei giorni feriali verrà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata dalle 7 alle 21 sul lato destro della via nell’ultimo tratto che confluisce su via Urbino (dal civico 92 al 112). In più, è prevista l’istituzione del senso unico nel tratto di via Urbino che, dall’intersezione con via Marche verso via Cincinelli. Per chi proviene da via Cincinelli ci sarà invece una direzione obbligatoria a destra all’intersezione con via Urbino (verso il tratto tra i civici 55 e 63). In via Falcone, nel quartiere le Vergini, istituzione del senso unico di marcia con direzione via Bramante, sul tratto compreso tra l’intersezione con via Cassarà e la rotatoria via Livatino/via Chinnici. Lungo la via saranno creati posti per la sosta delle auto al posto degli attuali divieti di sosta». Per la navetta i costi saranno gli stessi di quelli previsti per gli altri bus: biglietto da 1,20 all’ora, abbonamento mensile a 30 euro.