Valfornace (Macerata), 13 febbraio 2018 - Sono state consegnate le prime casette anche a Valfornace. È slittata solo di qualche giorno rispetto al cronoprogramma emerso dopo l’ultimo incontro con le ditte e i tecnici della Regione, a causa degli ultimi controlli e del maltempo, la consegna delle prime soluzioni abitative emergenziali nel Comune di Valfornace, realizzate dal Cns.

Sono potute rientrare in paese, da ieri mattina, 26 famiglie, per un totale di oltre 60 persone. È stato il sindaco, Massimo Citracca, assieme al vicesindaco, Simone Marchetti, ai tecnici comunali, della Protezione civile e al direttore dei lavori, Paolo Sabbatini, a consegnare le chiavi delle Sae ai cittadini. Nessun taglio del nastro, l’amministrazione ha scelto di festeggiare alla fine, quando sarà stata consegnata anche l’ultima delle casette. «Finalmente – il commento del primo cittadino – abbiamo aspettato forse un po’ di più di quanto era stato preventivato ma qui a Valfornace, per le scelte delle aree prima, in questo caso dovute alla precedente amministrazione, e poi per i mesi di commissariamento fino a giugno, abbiamo avuto dei rallentamenti. Non ci scordiamo che i lavori delle Sae sono iniziati in estate, ed in sei mesi riusciamo a consegnare decine di casette confortevoli in aree ben urbanizzate, anche con importanti lavori di urbanizzazione».

L’amministrazione ha anche deciso di cambiare il nome all’area delle Sae, che prima era stata indicata come piazza Vittorio Veneto 2. «Qui di piazza c’è poco – ha detto Citracca – abbiamo voluto dedicarla a un uomo che ha fatto tanto per Pievebovigliana e per tanti giovani del nostro territorio e che ora non c’è più, Franco Tonnarelli, che era stato capo del personale della Saipem». In tutto le casette ordinate a Valfornace sono 148, divise in quattro lotti nell’area Tonnarelli e nelle due di Giovanni XXIII, a Pievebovigliana, per 110 sae, e nell’area di Piani Campi di Fiordimonte per le restanti 38.

Le prossime potrebbero essere pronte per fine mese, nell’area di Giovanni XXIII. Continuano anche i lavori per le messe in sicurezza e le progettazioni inerenti al piano delle opere pubbliche. L’amministrazione si è concentrata sulla progettazione della nuova scuola definitiva e dei lavori per la messa in sicurezza del fiume, nella zona dei campi sportivi dove era avvenuta una inondazione del 2013, grazie ad un contributo accordato di 1,6 milioni di euro.