Macerata, 10 settembre 2017 - La notte si accampano nel sottopasso, al mattino spostano coperte, materassi e vestiti tra gli alberi del parco.

Non si fermano i bivacchi dei senzatetto nel tunnel che collega via Mugnoz all’area verde di Fontescodella. Dopo il servizio pubblicato ieri, il Carlino è tornato nella zona e la situazione è sempre la stessa. Anzi, è peggiorata, se si pensa che in mattinata inoltrata (attorno alle 11 di ieri) c’erano ancora due giovani extracomunitari stesi sotto le coperte, a ostacolare il passaggio a chi avesse voluto attraversare il tunnel. Il dormitorio ospitava anche un terzo ragazzo, che però nel frattempo si era svegliato e si era fatto largo nel parco per sistemare le sue cose tra gli alberi.

L’organizzazione, infatti, è semplice: la notte si accampano nel sottopassaggio, poi al risveglio spostano armi e bagagli nel parco. Appena sotto il campetto da calcio, infatti, è stato aperto un varco sulla staccionata e sulla rete, attraverso il quale i senzatetto scendono nella parte più bassa del parco per nascondere la loro roba.

Ieri, all’ora di pranzo, c’erano un materasso, coperte, scarpe da calcio, il telo di una tenda e anche un caschetto da cantiere. I bivacchi sono stati più volte segnalati anche dai residenti e ieri il Comune ha effettuato un sopralluogo con Mario Iesari, assessore alla Sicurezza.

«La situazione – premette – è ben diversa da quella dei mesi scorsi. Prima al parco di Fontescodella c’era un’attività di tipo criminale e coinvolgeva un numero di persone sicuramente maggiore. Ora c’è sì un problema di controllo del territorio, ma si tratta anche di trovare una sistemazione a persone che non hanno un luogo per passare la notte. In ogni caso, non possiamo permettere che una zona della città, per quanto piccola, diventi terreno di bivacchi incontrollati. Già questa (ieri, ndr) mattina siamo andati a vedere la situazione e un po’ di pulizia è stata fatta. Stiamo parlando della questione sia con le forze dell’ordine che con i servizi sociali: serve una soluzione anche di carattere umanitario. Il parco, però, oggi è vivibile e frequentabile: le forze dell’ordine hanno fatto un lavoro egregio e anche noi abbiamo sistemato diverse cose».

Nell’ottica di restituire il parco ai cittadini, per domenica prossima il Comune ha organizzato una festa che prevede passeggiate, pic nic e giochi.

«È il punto di arrivo – dice Iesari – di un percorso che vuole far conoscere il parco ai cittadini. Se la zona è frequentata, ne guadagnerà anche il decoro».