Macerata, 5 settembre 2017 – Investiti mentre attraversavano, due anziani sono morti nei giorni scorsi. Uno è Ezio Porfiri, 92 anni, capostipite di una famiglia di commercianti di alimentari. Porfiri era stato urtato dal furgone di un corriere il 21 agosto in corso Cairoli, mentre attraversava sulle strisce davanti alla gastronomia gestita ora dalla figlia con il marito. L’impatto era stato forte e per lui era scattato il trasferimento a Torrette in eliambulanza. Purtroppo però sabato notte il cuore dell’anziano ha ceduto. La procura ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita questa mattina all’obitorio dal medico legale Roberto Scendoni, per chiarire se il decesso sia stato causato dall’incidente. Porfiri era in perfetta salute: quella mattina stava andando a Corridonia, dove aveva un terreno, a prendere il vino che faceva lui. Il conducente del furgone, un uomo di 48 anni di Petriolo, è stato iscritto al registro degli indagati per omicidio colposo. La notizia del decesso si è diffusa rapidamente in città, dove «sor Ezio», che abitava in corso Cairoli con la moglie, era molto conosciuto: dopo aver aperto il bar dello Sport a Corridonia, i due avevano aperto la gastronomia a Macerata, attività poi portata avanti e ampliata dai figli Clara, Maurizio e Stefania. «E’ stato un punto di riferimento fino alla fine» ha scritto la nipote Silvia Ciccarelli, affranta per la perdita come tutta la famiglia.

E’ stata invece eseguita ieri l’autopsia su un altro anziano, investito cinque mesi fa. Giuseppe Sticconi, 96 anni, era infatti stato urtato il 31 marzo scorso sotto da una Fiat Punto condotta da un giovane anconetano, mentre attraversava in via Fontemaggiore, non lontano da casa sua. Era stato portato in ospedale a Macerata, e sulle prime non sembrava che le sue condizioni fossero critiche. La situazione però non è mai migliorata e venerdì il pensionato è morto.

Il funerale si terrà a Santa Maria della Pace oggi pomeriggio, perché anche in questo caso la procura ha ritenuto opportuna l’autopsia, eseguita ieri mattina dal medico legale Scendoni. Si tratta di chiarire se la morte sia da considerare una conseguenza dell’incidente avvenuto cinque mesi fa o meno. Il giovane conducente dell’utilitaria è indagato per omicidio colposo.