Camerino (Macerata), 6 novembre 2018 – Ammontamo a circa 60mila euro i contributi per l’autonoma sistemazione che sarebbero stati percepiti indebitamente da 25 sfollati. E a cinque di questi sono già stati effettuati sequestri per un totale di 30mila euro. È un primo risultato dei controlli della tenenza della Guardia di finanza di Camerino che ha anche elevato multe per 80mila euro per chi aveva avuto fino a 4mila euro di contributi. Attività – spiega una nota delle Fiamme gialle – che proseguirà anche nei prossimi mesi, stante l’elevato numero di segnalazioni in corso di approfondimento. Il contributo di autonoma sistemazione, ossia il Cas, è il sussidio economico destinato a tutti quei cittadini che avevano la dimora abituale e continuativa in uno dei Comuni rientranti nel cratere sismico, la cui abitazione sia stata lesionata in tutto o in parte, oppure sgomberata in seguito al terremoto. Tale contributo può raggiungere un massimo di 900 euro mensili, in base ai componenti del nucleo familiare, con una maggiorazione di 200 euro nel caso di persone con più di 65 anni e/o portatori di handicap e/o diversamente abili con invalidità non inferiore al 67%.

Tra i vari casi i finanzieri hanno accertato, ad esempio, che diversi richiedenti il Cas, per via della formale residenza in uno dei Comuni colpiti dal sisma, in realtà vivevano tranquillamente in altre località, dove avevano il proprio medico curante e dove effettuavano prestazioni farmaceutiche o visite specialistiche con una frequenza tale da non lasciare dubbi circa il loro reale centro di interessi. Altri, che avevano dichiarato di avere nel cratere la dimora abituale e continuativa, in realtà svolgevano la propria attività lavorativa in ben altra località, con orario di lavoro determinato su base settimanale. Infine, persone che avevano dichiarato di abitare stabilmente in questo territorio, ma con consumi di acqua, luce e gas tipici di residenze estive. Gli importi indebitamente percepiti, sulla scorta del considerevole numero di soggetti nei cui confronti si stanno portando avanti gli accertamenti, sono, in prospettiva, molto elevati secondo la Finanza: basti pensare che sono stati già accertati oltre 60.000 euro di contributi non spettanti percepiti da 25 soggetti. Tutti sono stati denunciati.