Montelupone (Macerata) 2 gennaio 2018 - Ha fatto appena in tempo a rientrare in casa che ha trovato i ladri nei paraggi – due, incappucciati – e soltanto un caso fortuito ha voluto che non li incrociasse. Se l’è visti sgattaiolare alle spalle e poi scappare verso i campi dopo avere scavalcato la recinzione del giardino, e dietro di loro un’auto di colore scuro con a bordo un qualche complice, che è filata via a tutta velocità sulla strada sotto casa. È successo l’altra sera verso le 21.30 a Montelupone, in via Dante Alighieri, e protagonista (suo malgrado) dell’incontro ravvicinato con la banda di balordi è stato l’ex sindaco, Nazareno Agostini, insegnante, che era appena tornato nell’abitazione dove vivono anche i genitori, una coppia di anziani, ma tutto poteva immaginare, fuorché sventare un furto più che probabile.

A lui è andata bene, mettiamola così; ad altri meno, visto che poco distante i ladri (e probabilmente sempre gli stessi) hanno fatto razzìa in altre due abitazioni e in un appartamento al terzo piano di una palazzina, sgraffignando gioielli e anche denaro mentre i padroni di casa erano fuori per il cenone di San Silvestro.

Ma torniamo all’ex sindaco. Entrato in garage, ha infilato le scale per salire nell’appartamento senza accorgersi di nulla, poi il cane in giardino s’è messo ad abbaiare a tutto spiano e a quel punto ha notato degli arnesi fuori posto ed è tornato sui suoi passi per andare a vedere che cosa fosse successo. Uscito di casa, s’è visto sfilare poco distante due figuri incappucciati, che hanno scavalcato la recinzione del giardino dell’abitazione e sono scappati verso i campi. Appena il tempo di rendersene conto e un’auto di colore scuro gli è sfrecciata davanti, allontanandosi a tutta velocità. A quel punto l’ex sindaco ha chiamato i carabinieri (è intervenuta una pattuglia del radiomobile di Civitanova) per segnalare il tentativo di furto. Ai militari della Compagnia di Civitanova ha raccontato quello che gli era appena capitato e sono state avviate le indagini. Fosse arrivato un po’ più tardi, probabilmente i ladri sarebbero riusciti a completare l’opera.

Come invece è accaduto poco distante da lì, in una palazzina, dove i balordi si sono intrufolati da una finestra in un appartamento al terzo piano, dopo essersi arrampicati probabilmente sul tubo della grondaia della palazzina. Qui, approfittando dell’assenza dei proprietari, hanno allungato le mani sul denaro e sui gioielli che hanno trovato in casa, salvo poi svignarsela per la stessa strada dalla quale erano arrivati. Lo stesso è successo in altre due abitazioni. E tanti saluti. Secondo le indagini, potrebbe trattarsi di almeno un paio di individui, giovani, probabilmente assistiti da un complice in auto a debita distanza, pronto a intervenire in soccorso in caso di rogne.