Corridonia (Macerata), 6 novembre 2017 - Incidente fatale sul lavoro per Gianni Trivellini, operaio 49enne residente a Passo del Bidollo, frazione di Corridonia. La tragedia è accaduta sabato pomeriggio, attorno alle 16.20, nelle campagne di Landriano, in provincia di Pavia. L’uomo ha perso la vita nel cantiere allestito per la realizzazione del nuovo metanodotto Mortara-Cervignano. Lavorava da circa due anni per la Romana costruzioni spa, un’azienda di Corridonia specializzata nella realizzazione di metanodotti e trivellazioni.

In un primo momento era stata diffusa l’ipotesi di un’esplosione per una fuga di gas, poi smentita dai vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine intervenuti insieme ai funzionari dell’Ats (l’ex Asl), competente per gli infortuni sul lavoro. L’operaio è stato invece dilaniato dalla stessa trivella che stava usando durante i lavori di perforazione per le condutture. La dinamica dell’incidente e le cause del decesso sono ancora in corso di accertamento, ma da una prima ricostruzione sembrerebbe che una mano dell’uomo sia stata risucchiata dalla parte rotante della trivella e il suo corpo sia stato trascinato e avvolto attorno all’organo meccanico non lasciandogli scampo, uccidendolo sul colpo. Sul posto sono intervenuti anche i soccorsi del 118, ma hanno potuto solamente constatare il decesso. È stata aperta un’inchiesta per verificare eventuali responsabilità e il cantiere è stato posto sotto sequestro.

"I carabinieri hanno terminato l’intervento sul luogo alle tre di notte, stanno vagliando l’informativa. Il magistrato stamattina deciderà il da farsi: l’ispezione cadaverica oppure, se lo ritiene opportuno, l’autopsia – spiega l’avvocato Francesco Acquaroli, che sta seguendo il caso per la famiglia Trivellini –. La salma è stata ricomposta e adesso si trova al Dipartimento di medicina legale di Pavia in attesa delle disposizioni del magistrato". Trivellini lascia la moglie Romina di 44 anni e una figlia, Elisa, di 18 anni. "Lo conosciamo da quando era piccolo – raccontano i vicini di casa –. Era un gran lavoratore. Aveva iniziato come muratore con suo fratello, poi era passato alla realizzazione di pavimentazioni industriale, ora, da quasi due anni lavorava per l’azienda Romana costruzioni. La domenica la dedicava spesso a sua figlia, amavano andare a cavallo. È stata una morte orribile, inspiegabile".

"Mi dispiace moltissimo per questa triste notizia – commenta Nelia Calvigioni –, tutta la comunità si stringe attorno al dolore della famiglia". "Era un ragazzo in gamba e generoso. Lo abbiamo visto crescere – ricorda il comitato per i festeggiamenti di Colbuccaro –. Aveva realizzato gratuitamente per Colbuccaro la pista da ballo". È ancora da stabilire la data del funerale che si svolgerà nella chiesa della Natività di Maria a Passo del Bidollo.