Corridonia (Macerata), 5 novembre 2017 - Tragico incidente sul lavoro, ieri pomeriggio poco prima delle 16.30, nelle campagne di Landriano, in provincia di Pavia. Il 49enne Gianni Trivellini, originario di Corridonia ma domiciliato nel Milanese, è morto nel cantiere allestito per lavori nell’ambito della realizzazione del nuovo metanodotto Mortara-Cervignano, in aperta campagna.

L’allarme iniziale legato a una presunta esplosione, per una fuga di gas con successiva scintilla che avrebbe investito l’operaio, è stato poi smentito dai vigili del fuoco e dai carabinieri della Compagnia di Pavia, intervenuti sul posto insieme ai funzionari dell’Ats (l’ex Asl), competente per gli infortuni sul lavoro. L’uomo è stato invece orribilmente stritolato dalla stessa trivella con cui stava lavorando.

La dinamica è ancora al vaglio delle forze dell’ordine, ma pare che una mano dell’operaio, per motivi che ancora non sono chiari, sia finita a contatto con la trivella rotante: il suo corpo è stato quindi come trascinato e avvolto attorno all’apparecchiatura metallica che lo ha ucciso sul colpo. Attivati i soccorsi, il medico dell’Areu, arrivato sul posto con l’automedica, non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Trivellini era sposato, lascia una figlia di 17 anni. A Corridonia era molto apprezzato e la notizia del tragico incidente ha lasciato la città sotto choc.