Macerata, 14 marzo 2017 - Il parchimetro era sprovvisto di bancomat e una ragazza si è vista ritirare la multa che le era stata inflitta. La recente sentenza del giudice di pace di Fondi, in provincia di Latina, che ha dato ragione a un’automobilista che ha fatto ricorso dopo aver ricevuto una sanzione per non aver pagato il ticket, è già diventata un caso e rischia di aprire la strada a nuovi possibili ricorsi. Alla base della sentenza il principio ribadito della legge di stabilità 2016 che recita: «Gli automobilisti, in mancanza di dispositivi attrezzati col bancomat, potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati».

In città al momento c’è solo un parchimetro, all’interno del parcheggio Centro storico (ex Park Sì), abilitato a pagamenti con il bancomat. Ma l’Apm si è già attivata e nei prossimi mesi arriveranno altri dieci parchimetri abilitati. «La sentenza del giudice di pace ha un valore significativo, ma comunque relativo – spiega l’assessore Marco Caldarelli –, perché bisogna vedere con attenzione se la sentenza è applicabile anche al di fuori del territorio in cui è stata emessa. Per quanto riguarda i parcometri con bancomat il termine è slittato a luglio di quest’anno, quindi siamo ancora in tempo per adeguarci».

«Per il momento abbiamo già inserito un parchimetro abilitato per i pagamenti con il bancomat all’interno del parcheggio Centro storico – spiega il direttore dell’Apm, Stefano Cudini – e, proprio in questi giorni, stiamo completando la gara per altri dieci parchimetri abilitati che saranno installati due al parcheggio Sferisterio, uno al Garibaldi, uno al tribunale, un altro al Centro storico e gli altri in alcune zone maggiormente frequentate, in modo che un po’ tutta la città possa essere coperta dal servizio. Già attiva, invece, una carta prepagata (due i tagli disponibili da 15 e 30 euro, ndr) che può essere attivata dall’utente quando inizia la sosta e bloccata quando si ritorna in auto, in modo che vengano scalati solo i soldi effettivamente consumati nei minuti in cui l’auto è stata parcheggiata».

E, per i prossimi mesi, altra novità sarà quella della sperimentazione di nuove applicazioni che, direttamente dal telefono, permetteranno di allungare i tempi di sosta inizialmente previsti. «Esistono diverse applicazioni, di cui anche una sviluppata da un’Università del territorio – conclude l’assessore Mario Iesari –, che danno la possibilità di pagare con monete elettronica, grazie a un conto prepagato, e che permettono di poter modificare a distanza l’orario di permanenza». Una novità che, spiega il direttore Cudini, verrà sperimentata solo dopo che l’amministrazione avrà completato il percorso di pedonalizzazione del centro.