Macerata, 3 ottobre 2017 - Momenti di grande concitazione e paura ieri mattina in centro, quando un religioso ha avuto un malore improvviso e un’avvocatessa, aiutata da alcuni passanti, si è data da fare per soccorrerlo.

Intorno alle 11 il parroco, don Camillo, 34 anni, insieme con due persone originarie come lui dell’Africa, stava percorrendo in auto via Santa Maria della Porta. Ma poco dopo l’ufficio del giudice di pace ha lanciato un urlo agghiacciante e l’auto si è arrestata. Il passeggero di fianco a lui non riusciva a slacciare la cintura, quello dietro era bloccato, e nel panico nessuno sapeva cosa fare. Ma in quel momento, appena uscita da un’udienza, è passata l’avvocatessa Roberta Ippoliti che ha capito che non c’era tempo da perdere. Per evitare inciampi e rallentamenti, non ha esitato a togliere al volo le scarpe con i tacchi alti e si è data da fare per estrarre dall’auto il religioso, che sembrava avere una crisi epilettica.

Mentre cercava di tranquillizzare lui ha fatto sì che venissero chiamati i soccorsi. In attesa dell’ambulanza, l’auto ferma in mezzo alla strada bloccava il traffico e qualcuno ha anche protestato. La stessa avvocatessa allora, mentre spostava don Camillo in modo che la perdita di sangue causata dai morsi alla lingua non lo soffocasse, ha chiesto a un operaio del Cosmari di occuparsi dell’utilitaria, che così è stata tolta dalla strada. Un altro passante, un immigrato, l’ha poi aiutata a sorreggere la testa del giovane parroco in modo che potesse respirare più facilmente. Nel frattempo due volontari della Croce rossa stavano passando di lì, e anche a loro è stato chiesto di occuparsi dell’uomo, in condizioni di grande sofferenza. Poi è intervenuto il 118, e il parroco è stato portato al pronto soccorso per i necessari accertamenti. Il suo, a quanto sembra, è stato un attacco di epilessia; ora il 34enne è ricoverato in neurologia, in condizioni discrete.