Macerata, 15 marzo 2017 - Negli istituti superiori della provincia che si trovano nei Comuni ricadenti nel cratere del terremoto la commissione per gli esami di Stato sarà composta solo da membri interni (sei) più un presidente esterno. Lo ha ribadito il ministero dell’istruzione, università e ricerca (Miur) con una nota inviata ai direttori degli uffici scolastici regionali di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, alla quale, però, ha allegato una nuova tabella delle scuole interessate, sostituendo quella allegata alla circolare 2 dello scorso 9 marzo in cui comparivano solo l’Ipsia di Sarnano, San Ginesio e Tolentino, e i due istituti paritari Aleandri di Macerata e Bambin Gesù di San Severino. 

Il nuovo elenco  elenco è ben più corposo. Eccolo, secondo l’ordine di pubblicazione della stessa nota ministeriale: l’Ipsia Frau (Sarnano, San Ginesio, Tolentino), il liceo scientifico di Sarnano. A Macerata l’Istituto Aleandri, il liceo classico Leopardi, il liceo scientifico Galilei, l’Istituto di istruzione Bramante, l’Itc Gentili, l’Istituto di istruzione superiore Ricci (Itas), l’Istituto di istruzione superiore Garibaldi (Agraria), il liceo artistico Cantalamessa, l’Ipia Corridoni.

Poi l'istituto di istruzione superiore Varano di Camerino, l’Ipsia Pocognoni di Matelica, Camerino e San Severino, l’Istituto Magistrale Gentili di San Ginesio, l’Istituto di istruzione superiore Filelfo di Tolentino, l’Itcg Antinori di Camerino e Matelica, l’Itis Divini di San Severino, il liceo classico e l’Istituto alberghiero di Cingoli, l’Istituto magistrale Bambin Gesù di San Severino, l’Ipsia Corridoni di Corridonia. La nuova tabella – specifica la nota del ministero – è stata messa a punto dopo aver esaminato le comunicazioni pervenute dagli uffici scolastici regionali con cui sono state segnalate le discordanze rispetto all’allegato A della circolare 2 del 9 marzo scorso. Era apparso subito chiaro a tutti i presidi delle scuole superiori che l’elenco mancava di logica, visto che non comprendeva la maggior parte degli istituti ricadenti nel cratere del terremoto. E, infatti, i dirigenti avevano chiesto subito chiarimenti per capire quali fossero stati i parametri in base ai quali era stato compilato. 

La risposta è venuta con la nuova tabella che ha eliminato i dubbi e le perplessità. Nella nota del ministero, infatti, si legge che «circa l’individuazione delle istituzioni scolastiche, si precisa che trattasi degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, statali e paritari, che hanno sede nei Comuni delle Regioni in oggetto colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e del 26 e 30 ottobre 2016, riportati negli allegati 1 e 2 del decreto legge 189 del 17 ottobre 2016, convertito con modificazioni nella legge 229 del 15 dicembre 2016».