Macerata, 13 febbraio 2018 - Un quarto nigeriano sarebbe coinvolto nell’omicidio di Pamela Mastropietro, indagato di omicidio, vilipendio, soppressione e occultamento di cadavere con Innocent Oseghale, Lucky Desmond e Awelima Lucky.

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Ma gli accertamenti del Ris sono in corso (FOTO) per chiarire chi sia stato davvero a massacrare e poi lavare con una cura da esperto il corpo della ragazza, nella terrazza della mansarda di via Spalato. Il quarto indagato, difeso dall’avvocato Paolo Cognini, avrebbe conosciuto Awelima e Innocent, e questo risulterebbe dai controlli sui cellulari degli indagati. Venerdì, con gli altri due fermati, anche lui sarebbe stato interrogato dai carabinieri in caserma.

Il procuratore: le indagini non sono concluse

L’uomo si sarebbe detto innocente, e alcune delle sue dichiarazioni sarebbero state già riscontrate dai militari: il suo ruolo nel macabro omicidio sarebbe di secondo piano rispetto agli altri due. Anche lui comunque è stato coinvolto nei numerosi accertamenti in corso da parte dei consulenti nominati dalla procura.«Contiamo di dimostrare con questi accertamenti la sua assoluta estraneità alla vicenda» ha dichiarato l’avvocato Cognini.

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I carabinieri del Ris hanno ricontrollato la mansarda, per evidenziare meglio possibile le tracce di mani e piedi su pavimenti, muri, porte e finestre. Tutto era stato lavato con la candeggina con grandissima cura e competenza, ma il luminol e altri reagenti hanno permesso comunque di trovare alcune tracce, che ora saranno confrontate con le impronte di mani e piedi di Pamela e dei quattro indagati.

La maggior parte delle tracce di sangue sono venute fuori nella terrazza della mansarda, che ha uno scarico fognario, una manichetta per l’acqua, un parapetto in muratura e nessun affaccio sopra che consenta di vedere cosa accade dentro: è lì che il corpo è stato sezionato, mutilato e poi lavato. Altre tracce di sangue sono state trovate nel soggiorno e, in misura minore, nella camera da letto.

I carabinieri del Ris riesamineranno anche la Volkswagen Passat usata dal tassista camerunense per dare un passaggio a Oseghale, che portava i trolley a Casette Verdini il 30 gennaio alle 22.30. In procura verrà dato al consulente Luca Russo l’incarico di estrarre ogni possibile informazione dal cellulare di Awelima. L’udienza di convalida, in carcere, con il giudice Giovanni Manzoni, che poi dovrà decidere sulle misure cautelari da applicare.

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Nel primo pomeriggio in caserma i carabinieri prenderanno le impronte di mani e piedi del quarto indagato, e poi la stessa cosa sarà fatta a Montacuto con i tre fermati. Per Desmond e Awelima, difesi dagli avvocati Gianfranco Borgani e Giuseppe Lupi, domani si terrà l’udienza di convalida, in carcere, con il giudice Giovanni Manzoni, che poi dovrà decidere sulle misure cautelari da applicare si svolgerà domani, mercoeldì 14.