Macerata, 18 marzo 2017 – «Quando vado a benedire le case, le famiglie mi parlano solo dei furti». Una raffica di colpi negli appartamenti, e una paura che cresce nel quartiere di Santa Madre di Dio (via Barilatti). Questo lo scenario descritto dal parroco don Andres Mateo Alejo, e lui stesso si dichiara preoccupato, «la situazione è brutta e la zona molto pericolosa – spiega –, vorrei installare un sistema di videosorveglianza ma non posso, troppo costoso. Da preventivo, servirebbero più di 10.000 euro per riprendere area interna e piazzale davanti la parrocchia. Non temo per la chiesa, dentro non c’è nulla di valore, semmai per la mia incolumità. Oggi non ci si può sentire al sicuro». Nell’ultima incursione nella chiesa di Santa Madre di Dio, i vandali hanno rotto i candelieri. Mentre nel quartiere è allarme per i furti continui.

«A una donna – prosegue don Andres – hanno portato via tutti i gioielli, alcuni antichi, per un bottino di circa 6.000 euro. In almeno altri cinque appartamenti hanno preso preziosi e soldi in contanti, in tutti i casi si trattava di abitazioni al secondo e al terzo piano. I ladri hanno agito sempre quando in casa non c’era nessuno, evidentemente tengono d’occhio i movimenti dei residenti. Che hanno paura». La parrocchia era stata anche presa di mira da vandali, che avevano scritto bestemmie e parolacce con lo spray sulla parete posteriore dell’edificio.

La chiesa dell’Immacolata (corso Cavour), invece, è ben munita di telecamere di sorveglianza, da circa un anno e mezzo, proprio per proteggersi dai furti: l’ultima volta hanno rubato la corona dal quadro della Madonna, dietro l’altare. «I sistemi di allarme e videosorveglianza funzionano – dice il parroco don Egidio Tittarelli –, i furti hanno visto, se non un vero e proprio stop, un forte rallentamento. Pochi giorni fa, ad esempio, qualcuno ha tentato di portare via i soldi delle offerte. Ma senza successo. Infatti le cassette di oggi sono dotate di griglia, al massimo passano le monete, ma non le banconote. Per quanto riguarda il quartiere, non sono a conoscenza di episodi gravi, però la gente è preoccupata».

Al Sacro Cuore (via De Amicis) non sono stati presi accorgimenti per la sicurezza. «Però non siamo preoccupati – specifica don Ariel Veloz Mendez, che è parroco anche del Duomo di San Giuliano, ora chiuso in seguito al terremoto –, la chiesa chiude nell’orario del pranzo e quando è aperta c’è sempre qualcuno, o un sacerdote, anche al confessionale, o fedeli che vengono a pregare. C’è un gran via vai. E comunque non ci sarebbe molto da rubare, non abbiamo niente di valore».