Macerata, 8 novembre 2017 - ​Sono giovani, innamorate e, anche se stanno insieme da un anno e mezzo, sono già pronte a sposarsi. E sono anche pronte ad affrontare i commenti di chi potrebbe non condividere le loro unione, come successo anche all’interno di una delle loro famiglie che ancora oggi non ha accettato che possa esistere l’amore tra due persone dello stesso sesso. Ma Giulia Pianesi e Ortencia Freitag credono fermamente nel loro sentimento e sabato a Macerata si giureranno amore eterno. Verrà celebrata alle 11 nella sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti, infatti, la prima unione civile cittadina e a scambiarsi le promesse nuziale saranno due ragazze di 19 e 24 anni che oggi vivono a Lido Tre Archi, in provincia di Fermo. Hanno scelto Macerata perché Giulia, di origini ucraine, è stata adottata da una famiglia di Macerata e la sua residenza è ancora nel nostro Comune, mentre Ortencia è di origini brasiliane, ma da diversi anni vive in Italia.

Come vi siete conosciute?

«Grazie a Facebook, anche se un nostro amico comune voleva presentarci – racconta Giulia –, però visto che lui non si muoveva abbiamo pensato di fare da sole e dopo qualche chiacchierata in chat abbiamo deciso di incontrarci di persona. E, nonostante Ortencia fosse fidanzata ci siamo piaciute subito».

Quindi c’è stato il classico colpo di fulmine?

«Sì, era come se ci conoscessimo da sempre, ci siamo trovate d’accordo e in sintonia da subito su tanti argomenti, abbiamo gli stessi ideali, gli stessi pensieri. Ci siamo conosciute a maggio dello scorso anno e, dopo due mesi, siamo già andate a vivere insieme».

Come hanno reagito le vostre famiglie alla notizia dell’amore verso una persona del vostro stesso sesso?

«La famiglia di Ortencia non ha avuto grossi problemi, anzi da allora è molto presente nella nostra vita. La mia famiglia, invece, è stata più ostile».

Non hanno accettato la sua relazione?

«No, non l’hanno presa bene, e anche a distanza di un anno e mezzo non ci parliamo molto. Ovviamente li ho invitati al matrimonio e spero tanto che vengano, ma ancora non lo so».

E tra gli amici o i conoscenti avete notato la stessa diffidenza?

«No, ci sono tante persone che ci vogliono bene, e anche in città non abbiamo mai avuto problemi o non ci siamo mai sentite sotto osservazione».

Per Macerata la vostra sarà la prima unione civile celebrata, pensate che questo possa portarvi critiche?

«Sappiamo che l’unione civile è un grandissimo passo e che potrebbe far discutere. Però sappiamo di non aver fatto torti a nessuno, viviamo la nostra vita come la vive chiunque, non abbiamo paura di niente. Poi ovviamente ognuno ha la sua opinione, però l’importante è avere rispetto».

Siete emozionate per sabato?

«Siamo molto in ansia perché abbiamo paura di sbagliare le frasi da dire. Ma siamo anche felicissime».

Quanti invitati ci saranno?

«Saremo pochi, pochi ma buoni. Circa una quindicina di persone. I genitori di Ortencia saranno i nostri testimoni, suo papà è venuto dal Brasile proprio per la nostra unione».