Macerata, 8 settembre 2017 - Vasco Errani se ne va e viene sostituito da Paola De Micheli. Loro, i primi cittadini nostrani, non si sbilanciano sul nuovo commissario, dovendolo ancora vedere all’opera; alcuni hanno paura che si ricominci da capo (e quindi si perda ulteriore tempo), altri sperano che segua la strada tracciata dal suo predecessore e altri ancora si augurano che a cambiare sia l’apparato burocratico del terremoto. Ma tutti sono d’accordo su un punto: dare più potere ai sindaci.

«Non ne faccio una questione di nomi – comincia il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui - l’importante è che si velocizzino le operazioni di ricostruzione e di ripresa economica, assicurando maggiori certezze normative e snellimento burocratico. Si dovrebbero affidare maggiori responsabilità alle Regioni e ai Comuni del cratere, ma se proprio era necessario nominare un nuovo commissario sarebbe stato meglio confermare Errani che, almeno, conosceva i problemi dei territori. La gente è stanca e non vuole rallentamenti ulteriori».

Della stessa opinione il collega di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi. «Sono molto dispiaciuto che Errani lasci l’incarico – dice -. De Micheli ha un curriculum di tutto rispetto ma, a differenza di Errani, non ha una conoscenza specifica o un’esperienza passata sull’emergenza sisma. Speriamo non si riparta da zero con l’avvicendamento. Magari, essendo sottosegretario all’Economia, può aiutarci sul fronte risorse e dare un’accelerata ai finanziamenti. Resta il fatto che va dato più potere ai sindaci, i più profondi conoscitori del territorio».

«Siamo i custodi dei nostri paesi – aggiunge il sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti -. Per ora ho visto la De Micheli solo in tv e mi sembra una donna con gli attributi, grintosa, dovrebbe avere tutte le carte in regola. Credo sia all’altezza della situazione».

«Non ho idea di come sarà – afferma invece il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini – potrò dirlo solo quando inizieremo a lavorare insieme e quando l’incarico sarà formalizzato. Innanzitutto mi auguro che ci ascolti, altrimenti si continuerebbe come ora».

Non dà giudizi nemmeno il collega di Castelsatangelo sul Nera Mauro Falcucci. «Speriamo conosca già i vari casi – dichiara -. Dopo un anno, ritardando l’arrivo delle casette, in montagna la desertificazione è quotidiana. Va cambiato proprio l’impianto, non ci può essere un cratere di 138 Comuni che hanno tutti la no tax area, non è economicamente sostenibile. Bisogna diversificare le misure di sostegno tra Comuni distrutti, danneggiati e lievemente danneggiati, partendo da scuola e occupazione».

«Purtroppo si ricomincia da capo – aggiunge il sindaco di San Ginesio Mario Scagnetti – ciascuno di noi dovrà incontrarla e spiegarle la propria situazione. L’incarico, secondo quanto detto dallo stesso premier, dovrebbe essere però ad interim quindi fino alla legge sui presidenti delle Regioni». «Conosco il nuovo commissario tramite Pd – conclude il sindaco di Fiastra Claudio Castelletti – e mi auguro solo che metta lo stesso impegno e abbia la stessa competenza di Errani, diminuendo però il numero delle ordinanze».