Monte San Giusto (Macerata), 19 aprile 2017 - «Ciao Viviana, impara agli angeli a lottare, con la forza e il sorriso. Come hai fatto tu». Viene salutata così dagli amici Viviana Corradini, cinquant’anni, che se n’è andata a Pasquetta dopo una lunga malattia.

La sua voglia di vivere è stata sempre più forte, e nessuno immaginava che la situazione potesse precipitare all’improvviso. Aveva tante persone che le volevano bene tra Corridonia, dove era nata, Petriolo e Monte San Giusto. Nella città del sorriso era stata volontaria della Croce Verde, era impegnata nella corale e nella filodrammatica, nonostante un male che durava da oltre dieci anni.

Amante degli animali, e in particolare dei suoi gatti, aveva anche un’altra passione viscerale, la Juventus, con tanto di trasferte per seguire la squadra. Lavorava con la mamma, Marisa, per un calzaturificio, ed era legatissima alla sorella Anastasia. Il padre Angelo, massaggiatore della Maceratese, aveva avuto un destino simile al suo, morto prematuramente per un male incurabile. Ma la forza di entrambi contagiava chiunque avessero intorno. L’altra sera non ce l’ha fatta per una complicazione. «Ti ringrazio di aver avuto l’onore di conoscerti. Sarai per sempre, nell’immobilità dei ricordi, il mio supereroe preferito», scrive un’amica sulla sua pagina Facebook. Il sindaco Andrea Gentili ricorda il periodo passato insieme alla Croce Verde. «Stasera tiferò la Juve per te. Non ci credi vero? Comunque non potrò non pensarti», le dice il dottor Raul Brambatti, suo vicino di casa quando abitava a Petriolo. Alcuni la ricordano vestita da clown con il naso rosso alla festa di Monte San Giusto, altri all’aria aperta in una delle sue passeggiate, altri ancora con il foulard colorato in testa. «Oggi, con il tuo Angelo, sei volata in cielo», aggiunge un’amica. L’ultimo saluto ci sarà oggi alle 10 nella chiesa di Santa Maria della Purità a Monte San Giusto.

Lucia Gentili