Montecassiano (Macerata), 27 febbraio 2017 - «Occidentalìs Karma» diventa «O marchigiani Karma» e la parodia, cantata in dialetto, di denuncia verso le lungaggini post terremoto spopola sul web. A realizzarla, con tanto di video su YouTube, in cui scorrono immagini di edifici distrutti e della nevicata record che ha colpito le zone del sisma, è Giovanni Giungi, in arte Giovanni Tranca. Compositore, musicista e autore «autodidatta», come lui si definisce, di Montecassiano, centro a pochi chilometri da Macerata, racconta di aver riadattato il testo del brano di Francesco Gabbani, che ha vinto l’ultimo Festival di Sanremo, «per mantenere alta l’attenzione verso la nostra gente che sta vivendo mesi tragici e dopo aver perso tutto, ora è alle prese con una burocrazia che rischia di fare più danni del sisma stesso».

Il video della parodia in un paio di giorni ha ottenuto oltre 7 mila visualizzazioni e tra i commenti c’è anche chi invita a far ascoltare il brano ironico ai vertici delle istituzioni chiamati a gestire l’emergenza e la futura ricostruzione. «Il mio intento è quello di offrire un punto di vista, anche polemico, in musica, e non lo faccio certo per un momento di popolarità» racconta l’autore, che aggiunge: «suono, compongo e canto da quando ero bambino, ho più di cento brani depositati alla Siae, ma nella vita di tutti i giorni sono un semplice metalmeccanico che si indigna ancora per le ingiustizie. Credo che in questo momento le terre marchigiane colpite dal terremoto siano state abbandonate a se stesse». «È da st’agosto che nuà qui (stimo a tremà)...», «a iente sé stufata, a iente va aiutata», canta Giovanni, ma che invita anche i suoi conterranei a mantenere la «karma, che in questo contesto sta per calma - spiega -, anche se la pazienza è finita e ora è tempo di fare qualcosa di concreto».