Camerino (Macerata), 2 novembre 2016 - “Ricostruiremo la sua citta!” - Sono le prime parole che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto al sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, durante la visita di oggi pomeriggio, mercoledì 2 ottobre, nella città ducale drammaticamente colpita dalle scosse della scorsa settimana. GUARDA LE FOTO

Il capo dello Stato si è diretto a Camerino dopo aver lasciato Tel Aviv, ultima tappa del suo viaggio istituzionale tra Israele e la Palestina. Una visita che avrebbe dovuto interessare anche la così detta zona rossa, con Il Presidente che però ha preferito intrattenersi più a lungo tra la gente, a colloquio con il sindaco e il rettore di Unicam.

Sempre accompagnato dal Prefetto di Macerata, Roberta Preziotti, il presidente è arrivato allo stadio Livio Luzi con un leggero ritardo rispetto al previsto, poco prima, sempre in elicottero, erano arrivati il commissario straordinario, Vasco Errani, e il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Presente anche il Presidente della Regione Luca Ceriscioli. Tutti hanno atteso il Presidente Mattarella presso gli impianti sportivi comunali alle Calvie, dove sono stati allestiti i centri d’accoglienza che ancora oggi, a una settimana dal sisma, accolgono circa 250 persone. Da qui, in questi giorni, si sono diramati i centinaia di volontari che senza sosta stanno lavorando per superare questa fase critica dell’emergenza.

E il Presidente ha voluto soffermarsi proprio in mezzo a loro, alla gente che ora ha perso tutto, agli angeli della Croce Rossa Italia, non solo locale ma provenienti da tutta Italia, della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, i ragazzi di «Iononcrollo», alcuni studenti universitari rimasti in città e tutti i volontari, portando un abbraccio, una parola di conforto, una rassicurazione sul futuro. «Mi raccomando, non mollate. Voi sarete il futuro della meravigliosa Camerino che ricostruiremo - ha detto Mattarella rivolgendosi ai bambini del centro di accoglienza, prima di salire nuovamente sull’elicottero che lo ha portato a Norcia. «Oggi il presidente Mattarella ci ha portato il più significativo dei segnali – ha affermato il sindaco Gianluca Pasqui -, la presenza, oggi che i nostri animi cominciano ad accusare la fatica dei giorni più difficili della nostra storia. Il mio appello di Sindaco, di Camerte, e di Padre è di esserci concretamente vicini in un percorso che si annuncia lungo e difficile ma che ha come unico obiettivo quello di liberare opportunità per la zona più interna della nostra Regione. Anche così profondamente feriti scegliamo di mantenere alto questo nostro principio chiedendo allo Stato di esserci vicini soprattutto nel saper ancora accogliere quei tanti giovani che a Camerino, grazie alla nostra antichissima e prestigiosa Università, hanno posto le basi del loro futuro. Camerino e la sua gente, e quando dico Camerino parlo dell’intero territorio che alla nostra città fa riferimento, hanno bisogno in questo momento di vedere il Futuro».