Macerata, 12 marzo 2017 - Esami di Stato con tutti commissari interni nelle scuole ricadenti nel cratere del terremoto? A giudicare da quanto è scritto nella circolare numero 2 del Ministero dell’istruzione, sembrerebbe di sì. Alla voce «formazione delle commissioni nelle scuole delle zone colpite da eventi sismici», infatti, si legge che il ministro, avvalendosi da quanto previsto dal decreto sul terremoto dello scorso 9 febbraio, «con propria ordinanza di prossima emanazione prevederà che le commissioni del secondo ciclo delle scuole in elenco (allegato A) siano composte solo da membri interni (in numero non superiore a sei), ferma restando la nomina del presidente esterno da parte dell’Ufficio scolastico regionale».

Il fatto è che nell’allegato a cui si fa riferimento nell’ordinanza, per la provincia di Macerata compaiono solo l’Ipsia «Renzo Frau», sedi di Sarnano, San Ginesio e Tolentino, e gli istituti privati paritari Aleandri di Macerata e il Magistrale «Bambin Gesù» di San Severino. In compenso, nell’elenco c’è anche il liceo «Rinaldini» di Ancona, città che non ricade certo nel cratere del terremoto. In tutti gli altri istituti (si pensi all’Iti di San Severino, al liceo di Tolentino, a quelli di Camerino...) non presenti nell’elenco la commissione sarà mista, cioè composta da tre commissari interni, da tre commissari e un presidente esterni? E se sì, perché, visto che anche questi ricadono nel cratere del terremoto?

«Sì, ho visto la circolare e mi sono confrontata anche con alcuni colleghi, sicuramente c’è qualcosa che non va», spiega Anna Maria Marcantonelli, preside del liceo classico Leopardi di Macerata. «Già lunedì (domani, ndr) – prosegue – chiederemo chiarimenti e spiegazioni, perché così com’è strutturata di questa circolare sfugge la logica. In particolare chiederemo in base a quali criteri siano stati individuati gli istituti in cui la commissione dovrebbe essere composta solo da commissari interni».

Dello stesso tenore il commento di Pierfrancesco Castiglioni, preside dell’Itc Gentili e del liceo scientifico Galilei. «Credo che la circolare dovrà essere riconsiderata, perché non è chiaro quale sia il legame tra gli eventi sismici e gli istituti che sono stati individuati dal ministero».

L’obiettivo è quello di capire il senso e il significato di un documento che ha già creato un grande scompiglio all’interno degli istituti superiori, anche perché se non sono chiari criteri e termini delle scelte, il rischio è di dar vita a una situazione di disparità tra una scuola e l’altra all’interno del territorio dello stesso Comune e, comunque, all’interno del cratere del terremoto. Ma forse lo stesso Ministero già sapeva che qualcosa poteva non andare per il verso giusto. Nella circolare, infatti, si specifica anche che «i competenti direttori dell’Ufficio scolastico regionale o dirigenti preposti dall’Ufficio scolastico regionale segnaleranno, con estrema urgenza, eventuali discordanze rispetto all’allegato».